Sicurezza
Carrara, l'ex liceo Marconi ha il destino è segnato: sarà abbattuto
Abbandonato e in degrado da tre anni, lungo il viale L’obiettivo è realizzarlo altrove: lì ci sono i tralicci
La proposta del Tirreno: un parcheggio al servizio dello stadio
CARRARA. A distanza di tre anni dalla sua chiusura la sede storica del Liceo Scientifico Guglielmo Marconi su viale XX Settembre, non si presenta certo in condizioni ideali. Un passo in avanti, a dirla tutta, è stato fatto: tutti gli ingressi che danno rispettivamente sul viale, su via Giuseppe Donati e sulla Carriona sono stati chiusi con tanto di catenaccio.
Ricordiamo che a gennaio 2017 un gruppo di ex studenti che festeggiava i 10 anni dalla maturità trovò aperti i cancelli dell’edificio e vi si introdusse, incappando in uno spettacolo desolante: libri, registri e compiti erano sparsi al suolo alla rinfusa. Qualcosa di aperto, a dire il vero, è rimasto: sul lato del viale c’è una sorta di cisterna protetta da due ante, perfettamente accessibile. Per il resto, imperversa il solito degrado: la recinzione che circonda il palo dell’elettrodotto è collassata in un punto; dietro il cancello di via Donati c’è un tappeto di spazzatura; nel giardino si vedono banchi e sedie sparse, l’anta di una finestra e i resti di un’impalcatura con annesso materiale edile sulla via Carriona. Sullo stesso si vedono almeno tre vetri rotti. Correva l’anno 2015 quando gli studenti vennero trasferiti all’Itis Galilei e l’edificio fu dichiarato inagibile. Gli studi commissionati all’Università di Pisa per una verifica statico-sismica della struttura del liceo evidenziarono una situazione talmente critica da sconsigliare l’idea di un’eventuale ristrutturazione: «Lo stabile del liceo Marconi va demolito – afferma oggi senza mezzi termini il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti – perché non sta in piedi. Ci sono poi altri problemi legati alla pericolosità idraulica e alla presenza del’elettrodotto. La scuola va buttata giù e ricostruita altrove. Scarterei l’idea di ricostruirlo nello stesso luogo per evitare di esporre gli studenti alle radiazioni dei tralicci dell’elettrodotto».
Sembra che la caccia ai fondi sia chiusa: «Abbiamo la possibilità di accedere al bando regionale per i fondi Bei. Presenteremo 11 progetti per la demolizione e la ricostruzione di diverse scuole». Il decreto inteministeriale dell’1 gennaio 2018 destina infatti 1,7 miliardi di euro per il programma triennale 2018-2020 di edilizia scolastica, risorse derivanti dalla legge di stabilità 2016. Con questi fondi saranno garantiti i mutui stipulati dagli Enti locali con la Banca Europea degli Investimenti per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e ristrutturazione ma anche la costruzione di nuove scuole. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 aprile 2018, data da cui decorrono i 120 giorni entro cui le Regioni devono inviare al Miur i piani triennali. «Stiamo valutando insieme all’amministrazione comunale se delocalizzare la scuola o nei pressi del sito storico o in un altro luogo. A giorni dovremmo prendere una decisione». «Il Comune di Carrara è assolutamente d'accordo con la posizione della Provincia – ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi – riguardo alla demolizione e delocalizzazione del Liceo Marconi. A tale proposito faremo quanto in nostro potere per supportare la provincia nella partecipazione a bandi regionali per ottenere i fondi per una ricostruzione del Liceo Scientifico in una sede più adatta, anche da un punto di vista urbanistico». Un iter che non avrà certo tempi brevi, commenta la preside Marta Castagna: «Tuttavia non vedo altre soluzioni. In provincia abbiamo altre situazioni di criticità che coinvolgono la quasi totalità delle istituzioni scolastiche: penso alla palestra del Liceo classico, al Toniolo, allo Zaccagna. Al momento dividiamo gli spazi con l’Itis Galilei: una situazione che, ovviamente, ha le sue limitazioni, anche se da quest’anno abbiamo cercato una maggiore interazione. Condividiamo alcune aree dei laboratori e la palestra. Entrambe le parti si sono dovute adattare». Irene Rubino
A questo punto ci si chiede quale sarà la nuova destinazione dell'area in cui oggi sorge il Liceo Marconi. La presenza dell'elettrodotto scoraggia senz'altro la costruzione di nuovi edifici: perché allora non pensare a un ampio parcheggio su due livelli, per i tifosi della Carrarese, che eviterebbe il congestionamento delle strade del quartiere quando ci sono le partite, esponendo alle radiazioni solo le macchine, una volta ogni quindici giorni quando c'è l'incontro casalingo? Un parco, proprio per la presenza dei tralicci, è da sconsigliare. Questa è la proposta del Tirreno: un parcheggio attrezzato, a servizio dello stadio. (m.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
