Sicurezza
«Serve un rianimatore all’ospedale di Fivizzano»
Incontro tra i rappresentanti di Cambiamo Adesso e il direttore di Usl Nord Ovest I consiglieri: «Abbiamo chiesto gli infermieri a bordo delle ambulanze»
FIVIZZANO. La consigliera di minoranza della lista civica Cambiamo Adesso Giovanna Gia e il componente della lista e rappresentante del Comitato in difesa del diritto alla salute in Lunigiana, Gabriele Mazzoni , hanno incontrato a Firenze il dottor Mauro Maccari, direttore generale dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, per chiedere risposte concrete che da troppo tempo i cittadini attendono sulla situazione della sanità locale.
Al direttore è stato detto «se s’intende ancora dare una speranza di sopravvivenza ai territori periferici come la Lunigiana, che territorialmente interessa i due terzi della provincia, allora si deve smettere di delocalizzare i servizi fondamentali per i cittadini, garantire un efficace servizio di emergenza- urgenza poiché rappresenta la prima risposta alla persona che ha bisogno di assistenza immediata tenendo conto delle distanze che separano le frazioni del territorio comunale dal pronto soccorso; garantendo così anche ai territori disagiati e montani il rispetto dei livelli essenziali di assistenza».
Poi è stato ribadito con forza l’esigenza di trovare il prima possibile delle soluzioni adeguate al territorio, rimarcando «l’importanza del contributo dell’infermiere a bordo delle ambulanze». E poi «un anestesista rianimatore h 24 all’interno della struttura ospedaliera di Fivizzano, considerato che il servizio di reperibilità così come organizzato, non garantisce l’intervento del professionista in tempi ragionevolmente brevi durante l’emergenza».
Gia e Mazzoni riportano che il direttore generale «concorda sul fatto che il tempo d’intervento del medico rianimatore ritenuto congruo sia tra i 20 e 30 minuti e che quindi un medico reperibile da Massa, chiamato a intervenire ad esempio all’ospedale di Fivizzano non sarebbe in grado di garantire la tempistica. L’impegno sarà quindi di verificare e eventualmente cercare la soluzione adeguata per garantire la sicurezza del paziente». Per rispondere invece alla richiesta dell’operatore sanitario a bordo delle ambulanze, il dottor Maccari fa riferimento «al progetto di cui si parla da qualche tempo, che riguarda le ambulanze “infermieristiche” pur non sapendo dare una tempistica certa per quel che riguarda l’attivazione di tale servizio, garantisce che avranno sicuramente la precedenza, «i territori periferici e disagiati».
Sono stati poi ricordati anche gli altri impegni che durante l’incontro a Fivizzano l’assessore alla sanità si prese: «l’importanza della rotazione dei professionisti tra la sede dell’ospedale Apuane e gli stabilimenti di Fivizzano e Pontremoli e la riattivazione presso la radiologia a Fivizzano delle prenotazioni per le mammografie istituzionali».
Gia e Mazzoni mettono in evidenzia anche il numero importante degli interventi di chirurgia ortopedica che si eseguono in Lunigiana da qualche tempo «dove purtroppo si è creata una situazione di carenza di personale ortopedico che potrebbe diventare insostenibile per la continuità del lavoro».
Il direttore sull’argomento risponde «che ci sono molte difficoltà nel trovare personale medico ortopedico disposto a lavorare in Lunigiana, ma ci informa che ci sarà a breve un nuovo concorso e che quindi si adopererà perché si possa risolvere questo problema di mancanza di personale». I due esponenti della minoranza confidando ora che in tempi ragionevolmente brevi si arrivi ad un esito positivo riguardo alle problematiche sollevate.
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