La manifestazione
«Il sindaco applichi il Daspo con spacciatori e accattoni»
AULLA. C’è preoccupazione per la sicurezza ad Aulla e ad esprimerla è Lunigiana Libera, soggetto politico nato recentemente dalla diaspora della Lega in Lunigiana, che chiede al sindaco Roberto...
AULLA. C’è preoccupazione per la sicurezza ad Aulla e ad esprimerla è Lunigiana Libera, soggetto politico nato recentemente dalla diaspora della Lega in Lunigiana, che chiede al sindaco Roberto Valettini di applicare il cosiddetto Daspo urbano. Infatti, il gruppo aullese di Lunigiana Libera, formato da Andrea Lazzarotti e Michael Santini, innanzitutto lamenta il fatto che le autorità non rendano pubbliche le generalità complete di alcune persone recentemente sorprese a delinquere e sottolinea che «il crimine continua a dilagare ad Aulla, con l’attività di spaccio di stupefacenti che avviene sotto gli occhi di tutti ed alla luce del sole in via del Popolo o lungo gli ex binari della ferrovia. Inoltre, alcune attività commerciali sono ciclicamente prese d’assalto, in alcuni giardini pubblici e fuori da alcuni bar si verificano risse, abusivismo e accattonaggio molesto sono una costante durante il mercato. Il sindaco Roberto Valettini – proseguono Lazzarotti e Santini – è gia intervenuto, chiedendo un aumento delle forze di contrasto al crimine, ma dato che i “facinorosi continuano a portare scompiglio tra le strade aullesi e dato che alcuni di questi dovrebbero scontare misure restrittive che puntualmente violano, non sarebbe meglio procedere con l’allontanamento dal territorio comunale previsto dalla recente riforma Minniti e che fa parte dei poteri del sindaco? Emanando il cosiddetto “Daspo urbano” ed alcune ordinanze in materia di sicurezza (lo stesso sarebbe auspicabile anche per gli altri sindaci Lunigianesi) dovrebbe prendere una posizione forte a difesa della sicurezza».
Perché, secondo Lunigiana Libera, ad Aulla la misura sarebbe colma per chi gestisce un’attività e per i semplici cittadini, «i quali temono che una costante impunità per chi delinque, sommata ai procedimenti penali che sono stati aperti nei confronti dei Carabinieri lunigianesi, faccia sentire questi soggetti completamente liberi di agire indisturbati. Molti di coloro che creano scompiglio sono clandestini provenienti da Paesi non in guerra e che non hanno diritto allo status di profugo: perché, dunque, non vengono rispediti a casa loro? » si chiedono i due, i quali concludono facendo i migliori auguri al brigadiere Alessandro Fiorentino, coinvolto nell’inchiesta sui presunti pestaggi dei Carabinieri in alcune caserme lunigianesi, che è stato sottoposto, per quasi un anno, alla custodia cautelare in carcere e che ora, grazie ad una decisione del Tribunale del Riesame, potrà beneficiare degli arresti domiciliari.
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