Sicurezza
Due frane in quattro mesi ancora chiusa la Massa-Arni
Protestano alcuni automobilisti, semi isolato anche l’orto botanico Pellegrini Partiti i lavori per il ripristino al Passo del Vestito, termineranno a fine maggio
MASSA. «Da mesi non è più percorribile, se non a piedi, una delle strade più importanti del nostro territorio e cioè la Massa - Arni, strada di gran traffico per chi va o viene dalla Lucchesia, ma anche dall’Emilia, Modena; e importante anche perchè solo percorrendo tale tragitto si può giungere all’orto botanico, oggetto di ammirazione da parte dei moltissimi amanti delle bellezze naturali, ai quali offre possibilità di alloggio e ristoro il vicino rifugio città di Massa». A richiamare l’attenzione sulla chiusura della Provinciale 4 di Antona è una mail spedita dallo studio Tavoni. Che si conclude chiedendo un intervento urgente e “improrogabile” alle amministrazioni competenti.
Il fatto è che quella strada è stata interessata da due frane diverse a distanza di pochi mesi l’una dall’altra. Cosa che sta impegnando severamente, anche dal punto di vista finanziario, la Provincia. Alcuni giorni fa, informa l’amministrazione di Palazzo Ducale, sono stati affidati e sono partiti per un importo di 140 mila euro i lavori sulla seconda frana delle frane che hanno interessato la Sp 4 di Antona: quella del 7 marzo scorso, che si è verificata a valle del pian della Fioba, del rifugio e dell’orto botanico e che ha comportato, assieme alla precedente, la chiusura al traffico della strada all'altezza del Passo del Vestito.
Nel frattempo si stanno ultimando le operazioni che avevano interessato la prima frana, quella accaduta il 24 gennaio 2018, i cui lavori erano partiti all’inizio di febbraio, per un importo di 120 mila euro, la cui durata era stata stimata in 40 giorni effettivi di lavoro: su questi hanno influito moltissimo, come si è potuto constatare, le pessime condizioni climatiche del mese di febbraio e di buona parte del mese di marzo.
Complessivamente, quindi, le due frane hanno pesato sul bilancio della Provincia, già di per sé con l’affanno, per 260 mila euro, una somma non facile da reperire, per le note vicissitudini delle provincie in materia finanziaria.
La durata dei lavori sulla seconda frana è stata prevista in 50 giorni effettivi di lavoro, per cui si può prevedere una riapertura definitiva della strada entro la fine del mese di maggio, se le condizioni meteo saranno favorevoli.
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