Sicurezza
Riaperto dopo sette anni il ponte sull’Orzanella
A tagliare il nastro della struttura (la precedente era stata travolta dall’alluvione) Alba Marchetti Biagi, 88 anni, che aveva rivolto un accorato appello alla Regione
FILATTIERA. Un’opera attesa ed agognata, questo si è rivelato essere il piccolo ponte che congiunge le due sponde sul torrente Orzanella, ma che funge anche da asse di congiunzione tra località Cantiere ed il centro storico di Scorcetoli. Per capire l’importanza di questa infrastruttura nella quotidianità nella frazione filattierese bisogna fare un salto nel passato, come ha ricordato la prima cittadina Annalisa Folloni: «La sua costruzione è stata pensata nel 1959 per evitare che le persone transitassero sulla Nazionale, allora non ancora dotata di illuminazione. Una scelta per salvaguardare la sicurezza di studenti, operai e cittadini, in modo da congiungere il centro di Scorcetoli con la scuola e la vicina stazione. L’alluvione del 2011 ha interrotto questa passaggio generando un disagio. Oggi possiamo nuovamente tornare ad attraversarlo».
Il cantiere portato avanti dalla ditta Malatesta, non ha solamente ricostruito il ponte, ma ha dotato il tracciato di nuove difese spondali, permettendo una maggiore sicurezza per l’abitato circostante. L’attesa è stata tanta, ricordando che l’iter burocratico partì proprio su iniziativa dell’allora sindaco Lino Mori, completato da questa amministrazione che ha dovuto attendere lo sblocco delle risorse da parte della Regione. «Dall’assegnazione dei fondi – afferma Annalisa Folloni – nel 2017 abbiamo fatto dei passi da gigante, siamo riusciti a completare sia il ponte che le opere spondali per mettere insicurezza l’area, agendo quindi anche sulla regimentazione delle acque. C’è tanta soddisfazione, perché abbiamo portato a termine un impegno con tutta la comunità. Un lavoro che ha dovuto superare degli ostacoli, come le piene che hanno rallentato i tempi di ultimazione, ma soprattutto è stato necessario costruire una nuova viabilità per giungere in loco con le travi».
Il nastro è stato tagliato dalla signora Alba Marchetti Biagi, 88enne di Scorcetoli, che si era rivolta in un accorato appello all’amministrazione. A rappresentare la Regione, che ha investito i 430mila per la realizzazione dell’opera, Giacomo Bugliani. «Non è vero che la Lunigiana è ai margini dell’Impero, – ha spiegato sorridendo alla comunità filattierese riunita – la Regione Toscana fino ad oggi ha investito 26 milioni di euro, tra infrastrutture e viabilità. Si sente il bisogno di investire perché la Lunigiana, come altre realtà rappresenta la storia della nostra Regione. Un’iniziativa molto importante quella della riapertura del ponte, andando a significare la necessità sempre più forte nel territorio lunigianese di mantenere vive le comunità che la abitano. Non possiamo pensare di garantire alla comunità lunigianese di continuare ad abitare questi splendidi luoghi se non gli diamo i mezzi per poterlo fare. Infrastrutture e trasporti sono i primi elementi per fare sì che possano continuare ad essere vivi».
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