La manifestazione
L’appello: approvate il regolamento
Vincenzo Tongiani di Coldiretti chiede concretezza al consiglio
MASSA. Chi ha promosso l’incontro di ieri ha scelto un titolo: “Futuro” per dimostrare - spiegano i supporter che salgono sul palco - che «è iniziato un percorso nel 2013 e che quel percorso deve esser portato avanti».
E per garantire che l’impegno per il futuro c’è, il Pd sceglie che a parlare siano i giovani. Iacopo Giannoni, 19 anni e Alice Fazzi, 16, prendono il microfono e definiscono il sindaco “onesto”. E all’onestà accompagnano anche gli aggettivi “capace” e “stimato”.
Una capacità che Carlo Del Nero (Alternativa radicale) declina nell’eccellenza: «Il percorso inaugurato dal sindaco è rivoluzionario. Ho avuto nella mia vita la fortuna di incontrare eccellenze e le eccellenze vanno fatte andare avanti. Per questo serve un Volpi bis. Il sindaco ha dimostrato che amministrare non è un privilegio, ma una responsabilità».
Certo adesso - il veterano dello sport Mauro Balloni mutua le parole di Palmiro Togliatti - alle idee dobbiamo dar gambe: «Bisogna essere pronti anche a bussare porta a porta». Campagna vecchio stile, ma di sicura efficacia - garantisce - perché Alessandro Volpi porti a casa la vittoria.
Sì - ammette Vincenzo Tongani, presidente di Coldiretti - «qualcuno dice che il sindaco non è simpatico. Ma non siamo chiamati a votare la simpatia, siamo chiamati a votare competenza, concretezza e - rieccola la parola chiave - onestà». È concretezza quella che Tongiani chiede anche al consiglio comunale cui sia appella, a nome di tutte le categorie, perchè sia approvato il regolamento urbanistico, ancora “fermo”.
Appello accorato al consiglio anche quello di Oliviero Bigini, presidente di Anpi. Si confessa elettore di Volpi e invita la politica « a non scappare in consiglio. Non si cambia nulla scappando, non si fugge, piuttosto in consiglio si propongono le proprie idee. Non ci si alza un mattino e si fa il sindaco, non si dice - chiaro riferimento alle parole del candidato Sergio Menchini al suo primo incontro pubblico - che la città è sull’orlo di un burrone. Volpi ha saputo tener dritta la barra». Anche se Bigini le primarie - è la frase con cui esordisce sul palco - non gliele avrebbe mai consigliate.
Ma Volpi le ha accettate e fa pure capire che lo ha fatto senza rimpianti (leggi articolo sopra). Adesso la sfida è vincerle e vincere il 10 giugno. E il Pd - in diversi lo ribadiscono sul palco - non ha paura. Assicura di poter puntare sull’unità. E quell’unità adesso deve dimostrarla in consiglio comunale. Con l’approvazione del regolamento.(c.s.)
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