Il Tirreno

Il Pd: Volpi è il futuro

di Chiara Sillicani
Il Pd: Volpi è il futuro

La sfida ai 5 Stelle: «Non devono insegnarci loro come si fa spending review»

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MASSA. Lo scopo - lo si intuisce bene - è far arrivare un messaggio. L’incontro pubblico al teatro tenda, con cui ieri Alessandro Volpi inaugura la campagna elettorale, ha un obiettivo: dimostrare che i ranghi - sono sempre meno i mal di pancia dichiarati - sono serrati, che i democratici hanno fatto quadrato, che il sindaco Volpi ora il Pd ce l’ha in mano e che il Pd ora Volpi lo riconosce davvero come uno dei suoi. Insomma, messaggio da lanciare: ci siamo, siamo uniti. Qui non si litiga più e si va, coesi, alle primarie. E alle elezioni. Ecco, quindi, che a seguire l’incontro c’è pure la parlamentare Martina Nardi che il suo mal di pancia per il Volpi bis davvero non lo ha mai nascosto. E c’è Giacomo Bugliani che, dopo aver visto il suo nome in lizza per il terzo piano di via Porta Fabbrica, appoggia Volpi con decisione e a sostegno della sua candidatura porta il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani.

È proprio Giani, da democratico nelle istituzioni, a disegnare il profilo di un uomo, Alessandro Volpi, che ha «accettato con modestia e serietà» la sfida delle primarie, che ha dimostrato, nei 5 anni di governo, la «concretezza necessaria per affrontare i problemi». Quella concretezza - spiega Giani - che lo ha portato in Regione, interlocutore serio, impegnato ad intercettare risorse per il rilancio di Massa. Giani il suo appello a votare Volpi lo lancia con forza, con decisione e - assicura - con il cuore. Il Pd si presenta ufficialmente alla città e - dopo i testa e testa e le litigate - prova a farlo con compattezza. Il sindaco ci tiene, infatti, a chiusura dell’incontro, a ribadire che le primarie non sono un boccone mal digerito o una scelta subita. Certo - lo ammette candidamente - lui i gazebo non li voleva, ma oggi riconosce di condividere la ratio delle primarie, di aver chiaro che sono strumento per l’unità. E di averlo capito grazie al lavoro «continuo del giovane Luca Perinelli», segretario comunale del partito, grazie all’aiuto di Giacomo Bugliani e dei consiglieri comunali. Grazie alle forze, Mdp in primis, che« lo hanno sostenuto». Perinelli lo ribadisce sul palco che «essere insieme non era per nulla scontato, per questo vedere Alessandro qui - aggiunge - mi rende felice». E se l’incontro porta il titolo di “Futuro”, allora Perinelli augura «un buon futuro a tutti. Con Alessandro Volpi». Messaggio chiaro, dicevamo: Pd coeso, oggi - forse - davvero pacificato. Ora, però, che la compattezza esiste davvero il Pd dovrà dimostrarlo in consiglio con il via libera al regolamento urbanistico.

Unità, dunque, che si estende oltre i confini del partito e passa anche dal ritorno “a casa”, tra i sostenitori di Volpi, di Luca Anghelè: le associazioni che erano scese in campo per la sua candidatura, ieri sono all’incontro e, rappresentate da Fabrizio Tommasini, assicurano il loro sostegno: «L’amministrazione ha posto le condizioni per il futuro. Collaboriamo chiedendo di innescare scelte che ci orientino ad un modello europeo di amministrazione».

Ma non è quello dell’unità l’unico messaggio. Ce n’è un altro e punta dritto dritto ai 5 Stelle. Perché se i pentastellati si propongono come il nuovo che avanza, come i fautori di una nuova concezione della politica in cui il privilegio è bandito, dell’addio ai rimborsi e alle spese inutili, beh su quel terreno il sindaco Volpi ci tiene a far valere un primato perché la sua giunta la strada della austerità monacale - come la definisce Ivana Bertonelli (Mpd) - l’ha già percorsa. E la percorre - spiega Bertonelli - da cinque anni: assessori senza telefonini di servizio, senza auto blu, senza rimborsi spese e «qualche volta - ricorda Volpi - la benzina nella macchina l’ho messa io. Perché di fronte alla crisi e alle difficoltà reali, il cittadino - spiega Volpi - capisca che chi ha l’onere e l’onore della politica, si sacrifica, non si arricchisce, non conquista privilegi».

Linea del Volpi civista che il sindaco ripropone e il partito democratico approva e sostiene nella speranza del bis. In un teatro tenda davvero strapieno: non bastano le sedie e agli ultimi arrivati tocca sistemarsi in fondo, in piedi.

I protagonisti sono i supporters, quelli che Volpi lo sostengono, lo hanno votato e lo rivoteranno, quelli che si sono sentiti dare risposte dall’amministrazione, quelli che credono in un percorso e chiedono che non si interrompa. Sul palco non salgono soltanto i rappresentanti delle forze politiche, ma il mondo delle associazioni e delle categorie. Sale la presidentessa di Ant (Associazione nazionale tumori) che, «grazie ad Alessandro Volpi, è riuscita finalmente ad avere una sede e a realizzare progetti nel segno della prevenzione». Salgono i rappresentati della Acli che nell’amministrazione Volpi hanno trovato un interlocutore. Sale Laura Lucchini, la presidentessa e creatrice di “Diversamente splendidi” che la sua associazione a sostegno dei malati di tumori l’ha creata «grazie a Volpi. Alle sue parole, al suo sostegno».

Le associazioni, insomma: chiaro che l’amministrazione punti a dimostrare di aver guardato oltre il recinto della politica, alla società civile. Ai cittadini.

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