Il Tirreno

Tenta la spaccata alla San Marco

Tenta la spaccata alla San Marco

Ladro spacca la vetrina della pasticceria di Avenza poi fugge nella notte senza rubare nulla  

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CARRARA. Armato di un sasso tenta di spaccare la vetrina della pasticceria San Marco ad Avenza. Il tutto alle undici e mezza di sera del venerdì appena trascorso. A sventare il furto una coppia di clienti della pasticceria che ha subito chiamato i soccorsi, ma anche una pattuglia della centrale operativa dei Pretoriani in seguito alla segnalazione del sistema d'allarme della pasticceria sui loro monitor. Ma nonostante l'intervento immediato, l'uomo è riuscito a scappare. Secondo i testimoni il vandalo sarebbe una persona di colore. Il vetro della pasticceria è stato sostituito alle prime luci dell'alba. Forse l'uomo era ubriaco e deve aver visto le bottiglie di liquore esposte in vetrina, decidendo così di spaccare il vetro della porta di ingresso per prenderne una e proseguire la serata di bagordi. Una ricostruzione sommaria, ma la spiegazione è plausibile. Perché come spiegavano i titolari della San Marco, se qualcuno avesse voluto entrare nel locale per rubare bottiglie costose (non esposte in vetrina), ma posizionate sugli scaffali interni, sicuramente avrebbe agito diversamente. E cioè: avrebbe tentato di spaccare o forzare le vetrine laterali che si affacciano sul cortile interno del palazzo. Molto più al buio e fuori dalla vista trafficata del viale XX settembre alle undici di venerdì sera. Ed è proprio passando in macchina dal viale, che la coppia di clienti ha notato che qualcuno stava cercando di spaccare il vetro della porta di ingresso. Una pietra quadrata abbandonata a terra proprio davanti alla vetrina. Sul posto è subito intervenuta una pattuglia dei carabinieri ma come detto l'uomo intuendo che le forze dell'ordine stavano arrivando è fuggito. Inutili le ricerche, del vandalo nessuna traccia.

Complice il buio e i vari vicoli presenti in questo tratto del viale. In ogni caso l'uomo non sarebbe riuscito ad entrare in pasticceria. Primo perché i vetri sono antisfondamento, secondo perché una volta all'interno sarebbe scattato l'allarme. Ecco perché l'ipotesi che l'uomo fosse ubriaco e abbia pensato di poter rompere con qualche colpo la vetrina, giusto per allungare una mano e prendere una delle bottiglie esposte. Senza contare che alle 23 l'arteria stradale è piuttosto trafficata e alcune attività sono ancora aperte, come per esempio la sala giochi dall'altra parte della strada. In più la pasticceria è situata in una zona dove ci sono molti appartamenti, e il perdurare dei colpi sul vetro avrebbe sicuramente attirato l'attenzione di qualche residente. I titolari dicono che qualcuno aveva tentato di entrare anche non molto tempo fa, ma cercando di forzare una delle vetrine situate nella parte del vialetto condominiale. Molto più appartata e senza le vetrine illuminate, a differenza di quelle sul viale XX settembre. Anche in questo caso i ladri non sono riusciti ad entrare perché è scattato l'allarme.

Alessandra Poggi

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