Il Tirreno

Marmo, commissione a porte chiuse

Marmo, commissione a porte chiuse

La decisione per accelerare i tempi sul regolamento, ma l’opposizione non ci sta

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CARRARA. Regolamento degli agri marmiferi: arriva una commissione di studio pensata ad hoc, ma non sarà pubblica. Una commissione di studio nata per accelerare i tempi per quanto riguarda il regolamento degli agri marmiferi e per avere un focus scandito settimana per settimana su una delle questioni più importanti dell'attività della macchina amministrativa; inoltre, a coadiuvare i consiglieri, una presenza costante da parte di tecnici dall'ambiente, dal marmo e dalla sezione legale. E ancora: una commissione “interna” a quella già esistente che si occupa di marmo e sport, che tratterà solamente per «qualche mese», il tema del regolamento degli agri marmiferi, la cui bozza finirà sul tavolo «in poco tempo», come fatto sapere dal capogruppo pentastellato Daniele Del Nero. Hanno descritto così, durante la seduta della commissione politiche per il marmo di ieri, i consiglieri della maggioranza, assieme ai tecnici di Palazzo civico, la nuova commissione che avrà una «funzione preparatoria» rispetto a quei documenti che passeranno poi alla commissione politiche per il marmo. Ma c'è di più. Sì, perché la commissione nascitura di studio non sarà pubblica: niente cittadini, niente associazioni e niente stampa, contrariamente a quanto avviene nella commissione consiliare destinata alle politiche per il marmo e per lo sport di cui presidente è Nives Spattini. La commissione che avrà al centro lo studio del regolamento avrà all'interno quindi i tecnici e gli stessi membri della commissione che si occupa del lapideo. L'aspetto della velocità, invece, hanno spiegato, sarà garantito dal fatto che le nuove sedute fagociteranno sostanzialmente gli aspetti più tecnici sul regolamento. Dall'opposizione però non ci stanno e si interrogano sulle modalità della commissione pensata ad hoc per trattare i “tecnicismi” legati al regolamento degli agri marmiferi. «Siamo ancora alle ipotesi di studio? Ci sono temi di cui parlare come durata delle concessioni, tracciabilità e tassazione. Non capisco perché non farla pubblica o discutere di certi aspetti nella commissione marmo. I temi politici vanno affrontati al più presto nella commissione marmo», le parole ad esempio del consigliere Cristiano Bottici. «Rinnovo il mio invito – ha aggiunto Bottici – sia sui tempi per la ricognizione dei beni estimati, che si stanno allungando, sia a potenziare il settore marmo che è sottodimensionato». «Lo schema del regolamento è stato predisposto e a breve partirà la manifestazione d'interesse per la tracciabilità», ha concluso l'assessore Trivelli. (l.ba.)

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