Italia
Il giallo della conversazione al telefonino
Ha pianto, dentro al furgone bianco, subito dopo aver travolto i pensionati che attraversavano, sulle strisce pedonali il tratto di Aurelia all’altezza di Romagnano. Si è sottoposto agli esami che lo...
Ha pianto, dentro al furgone bianco, subito dopo aver travolto i pensionati che attraversavano, sulle strisce pedonali il tratto di Aurelia all’altezza di Romagnano.
Si è sottoposto agli esami che lo hanno confermato positivo alla cocaina e per lui da martedì sera si sono aperte le porte del carcere, con l’accusa di omicidio stradale.
Pietro Pelliccia (nella foto), il 43enne che martedì mattina ha travolto e ucciso due dei pensionati che stavano andando a aspettare il pullman che li avrebbe portati in gita a Praga (ferendo anche un’altra donna del gruppo) al momento ha detto poche parole. Non avrebbe cercato giustificazioni. Non ha parlato del fatto della cocaina e sta ancora aspettando i secondi test medici.
Ma, intanto, spunta un altro particolare che potrebbe diventare molto importante pe r il proseguo dell’indagine in corso. Un testimone avrebbe visto l’uomo parlare al telefono cellulare pochi attimi primi dell’incidente. In questo caso la sua posizione si complicherebbe perché non solo era alla guida dopo aver assunto cocaina – secondo i primi controlli medici– ma andava a forte velocità – secondo le prime ricostruzioni della stradale – e sarebbe stato anche occupato a parlare al cellulare. Per il momento una serie di ipotesi su cui l’indagine della magistratura dovrà fare chiarezza.
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