Il Tirreno

Esondazione Parmignola prosciolti gli ex dirigenti

di Alessandra Vivoli
Esondazione Parmignola prosciolti gli ex dirigenti

Il gip spezzino ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta sul crollo dell’argine che nel 2014 mise in ginocchio trenta famiglie al confine fra Toscana e Liguria

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CARRARA. Progettisti, collaudatori e due dirigenti (all’epoca dei fatti) del Comune di Carrara: Marco Tonelli e Luca Amadei. Tutti assolti. La maxi inchiesta della Procura della Spezia sull’esondazione del Parmignola è stata archiviata. L’ipotesi accusatoria era di “disastro colposo”. Nessun responsabile.

Quando il Parmignola ruppe gli argini. Quel giorno che i carraresi non dimenticano, il 5 novembre 2014, non ci fu soltanto il crollo dell’argine del Carrione che provocò l’inondazione di Marina. Dall’altra parte del territorio comunale, a Dogana di Ortonovo, al confine fra Toscana e Liguria, in quelle ore – a causa della bomba d’acqua che scaricò 200 millimetri di pioggia in una notte – cedette anche un muro di contenimento del Parmignola. Provocando l’allagamento delle frazioni circostanti e di Luni Mare. Trenta famiglie dovettero evacuare dalle loro abitazioni; i danni ad abitazioni, negozi, imprese furono gravi. Un quartiere intero fu messo in ginocchio.

Per quella alluvione finirono nove nomi sul registro degli indagati, tra cui due carraresi. L'ipotesi di reato mossa nei loro confronti era quella di disastro colposo. A sostenerla era la Procura della Spezia che chiese al giudice per le indagini preliminari l'autorizzazione a un incidente probatorio necessario alla redazione di una perizia tecnica.

L'obiettivo era quello di stabilire le cause dell'esondazione che provocò ingenti danni soprattutto a Ortonovo, tant’è che quel Comune si è costituito parte civile.

Gli indagati: tutti prosciuolti. Gli iscritti nel registro degli indagati della procura spezzina erano Paola Michelini, ex assessore al Bilancio alla Spezia e all’epoca dei fatti segretaria comunale a Sarzana; Franco Talevi, ex sindaco di Portovenere e poi capo ufficio tecnico del Comune di Sarzana; Francesco Callegari, ingegnere dell’Ufficio per il territorio di Sarzana, Giovanni Gatto Ronchero, l’ingegnere collaudatore dei lavori sull’argine del Parmignola eseguiti nel 2001 e approvati nel 2003; Maurizio Bacci, imprenditore, responsabile della ditta Iris incaricata dell’esecuzione delle opere di messa in sicurezza; Francesco Uzzani, direttore dei lavori, e Giuliano Trentini, progettisti di Iris Ambiente.

Poi erano infiniti sul registro degli indagati i due carraresi: l’ingegner Luca Amadei, dirigente del settore Lavori pubblici del Comune e Marco Tonelli, ex dirigente di Urbanistica e Marmo. Tonelli aveva diretto il settore lavori pubblici solo per un breve periodo fra il marzo e il settembre del 2013: un incarico assunto “a scavalco” dopo che l’ingegner Sergio Altieri andò in pensione e fino alla nomina dell’ingegner Amadei.

Le contestazioni. La Guardia di Finanza della Spezia aveva acquisito tutta la documentazione relativa alle opere di messa in sicurezza fatte prima della rottura degli argini del 2014. La perizia tecnica ordinata aveva il compito di valutare se i lavori eseguiti a partire dal 2001 sul Parmignola fossero stati realizzati e collaudati in modo adeguato.

Il Parmignola, lo ricordiamo, è da anni al centro di una querelle che coinvolge i comuni di Sarzana, Ortonovo e Carrara. La parte toscana dell’argine risulta fra l’altro un metro e mezzo più alta di quella ligure, condizioni che non avrebbero garantito la sicurezza in caso di piena. Il comune di Sarzana si era costituito in giudizio per chiedere il risarcimento danni nei confronti di ditte e progettisti per difformità nell'esecuzione dei lavori di arginatura sul proprio territorio.

L’archiviazione. Nel tribunale spezzino il gip Marta Perazzo ha emesso decreto di archiviazione mettendo, di fatto, la parola fine a un lungo dibattimento fatto di perizie e consulti tecnici. I legali delle difese (i due indagati carraresi erano assistiti dall’avvocato Luca Pietrini) hanno smontato le accuse. Il gip ha disposto l’archiviazione ravvisando l’infonfatezza della notizia di reato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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