Il Tirreno

Case popolari a pezzi il sindaco chiede lavori per oltre 300mila euro

Case popolari a pezzi il sindaco chiede lavori per oltre 300mila euro

Incontro con l’Erp, gli alloggi bisognosi di ristrutturazione sono ad Albiano, Pallerone e nei quartieri Ragnaia e Groppino 

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AULLA. La situazione degli alloggi popolari nel Comune di Aulla è stata al centro dell’incontro che il sindaco Roberto Valettini ha avuto ieri mattina a Carrara, presso la sede dell’Erp, l’ente che gestisce l’edilizia residenziale pubblica. Una situazione non rosea e che ha spinto il primo cittadino aullese a fare richieste importanti dal punto di vista economico.

«Abbiamo individuato 27 alloggi popolari bisognosi di interventi di ristrutturazione nel Comune di Aulla, in particolare nelle frazioni di Albiano e Pallerone e nei quartieri della Ragnaia e del Groppino, ed abbiamo stimato, a fronte di un importo preventivato dall’Erp molto minore – sottolinea il primo cittadino –, in almeno 300mila euro i soldi necessari per intervenire. Dopo anni difficili, fatti di alluvioni e commissariamenti, senza che ci sia stata una ricaduta reale e concreta sulle nostre case popolari, ripartire da questa richiesta ci sembra il minimo». E se si allarga lo sguardo, è comprensibile lo sfogo del sindaco di Aulla, con i 54 alloggi popolari che dovevano sorgere nelle aree ferroviarie dismesse della Pontremolese, di cui ancora non vi è traccia, pur essendo questi di competenza regionale. Legati a doppio filo, tra l’altro, alle bianche, vetuste e degradate case popolari di quartiere Matteotti, destinate ad essere abbattute a seguito della tragica e mortale alluvione del 25 ottobre 2011, che ne decretò l’inagibilità, con il conseguente sfratto forzato dei suoi abitanti. Vuote e disabitate, infatti, sono queste case da fine novembre 2011 e quando vi si poteva ancora entrare, la sensazione era di trovarsi sul set di un film dell’orrore. Perchè c'è un pezzo di Aulla destinato a scomparire, anche se non si sa ancora quando, ed è la parte di quartiere Matteotti che si affaccia sul torrente Aulella, che non ci sarà più, ad eccezione del palazzo accanto al ponte, e sarà sostituita da un nuovo argine che garantirà la necessaria sicurezza idraulica. Insomma, tutta la striscia di case e attività che si affacciano sul torrente Aulella a quartiere Matteotti verrà demolita dalla Regione Toscana, perché l'alluvione del 25 ottobre 2011 non ha infierito soltanto su viale Lunigiana e su via Resistenza, con il fiume Magra che si portava via due vite umane, Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi, che attendono ancora giustizia nelle aule dei tribunali, ma ha fatto parecchi danni anche a quartiere Matteotti, con i numerosi abitanti delle case popolari che hanno subito i disagi maggiori. Al posto delle case popolari sorgerà un muro d'argine che costerà 6 milioni di euro ed avrà un'altezza di un metro e 20 centimetri dal marciapiede, in modo da consentire un minimo di affaccio sulla confluenza con il fiume Magra.

Gianluca Uberti

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