La manifestazione
Caos nidi, ferme le nuove iscrizioni
Non è ancora uscito il bando per il prossimo anno scolastico. Non sono scattate le assunzioni, educatrici in assemblea
MASSA. L’evidenza che qualcosa non va c’è eccome. Perchè se tutto filasse liscio come l’olio, beh allora sul sito del Comune già ci sarebbero i moduli per iscrivere i piccoli all’asilo nido. Invece di quei moduli non c’è neppure l’ombra. Ed è strano perchè solitamente a metà aprile già sono pubbliche le graduatorie di ammissione. Un bel ritardo, quindi. Per l’organizzazione del lavoro, per mamme e papà che devono essere pronti alla soluzione B. E pure per l’Asl che di questi tempi già si porta avanti e chiede di fare il punto su iscrizioni e vaccinazioni. Tutto fermo, invece. Troppo fermo. Troppo perché ai nidi è bloccato, almeno in questa fase, il turn over.
Due educatrici hanno raggiunto il traguardo della pensione, altre due lo raggiungeranno a breve, ma nessuno ha varcato la soglia dei nidi per sostituirle. Non con un contratto interinale, meno che mai con un contratto a tempo indeterminate. Di assunzioni, per ora, non sene vedono.
Meno personale e stesso numero di bambini: il rapporto tra educatrici e piccolini sarà garantito ma - spiegano alcune educatrici - a livello comunale. Per chiarire: il mattino si calcola il numero complessivo di piccoli alunni in tutte le strutture e quello delle insegnanti in servizio. E se necessario si spostano educatrici da una struttura all’altra. Risultato: rapporto garantito, ma bambini costretti a relazionarsi con persone diverse.
E non è finita perché il tema all’ordine del giorno non è soltanto quello del personale, ma pure quello delle strutture. Il trasferimento degli alunni dalla Mongolfiera, all’ex Mattatoio, al secondo piano di via Turati (Maternità) è stato fissato al 1° settembre, ma non sono state decise - dopo il trasferimento - le modalità di gestione della Mongolfiera. Al vaglio - assicura personale dei nidi - lo spostamento in città delle tre educatrici del Cavalluccio che potrebbe essere affidato ad una cooperativa. Esternalizzazione del servizio che, in parte, già esiste: proprio due sezioni del nido Il Cavalluccio, a Marina, e una del nido La Giostra ad Ortola sono affidate a cooperative e il timore è che il modello venga “esportato”. La giunta si è impegnata alle assunzioni, ma con le elezioni alle porte il timore delle educatrici è che tutto finisca in stand by. Preoccupazioni anche per la mancata pubblicazione dei moduli di iscrizioni con il timore che il ritardo motivi i genitori a dare un occhio alle strutture private. Complice anche il fatto che al pubblico non sono state attivate tariffe differenziate per fascia oraria. Qualsiasi sia il tempo di permanenza del piccolo, il costo (su base Isee) non cambia. E senza dimenticare che un colpo ai nidi è già stato inferto perché negli ultimi 2 anni, con il trasloco alla Mongolfiera, i posti riservati ai lattanti sono 8 in meno. E otto in meno rimarranno anche nel 2019.
Chiara Sillicani
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