Il Tirreno

Autopsia sulle due vittime domani (forse) i funerali

Autopsia sulle due vittime domani (forse) i funerali

I risultati degli esami sulle salme di Enrica Barani e Carmine Rifugio sono attesi  nelle prossime ore, insieme al nulla osta per l’ultimo saluto ai due pensionati

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MASSA. Resta lo sconcerto. Restano la rabbia e la disperazione dopo la tragedia sull’Aurelia, dopo quel furgone bianco che, a velocità sostenuta, ha travolto il gruppo di pensionati in partenza per la gita dell’Aci a Praga. Uccidendo Enrica Barani e Carmine Rifugio.

Sui corpi delle due vittime - il conducente del furgone, Pietro Pelliccia è risultato positivo alla cocaina ed è in carcere con l’accusa di omicidio stradale - è stato effettuato l’esame autoptico. I risultati dovrebbero arrivare nelle prossime ore. La signora Enrica, 74 anni, è deceduta sul colpo, sbalzata di una ventina di metri a seguito del violento impatto con il furgone che trasportava medicinali per le farmacie.

Carmine Rifugio, 81 anni, è morto qualche ora dopo: la corsa disperata al Pronto soccorso del Noa non è servita a nulla, le lesioni riportate a seguito dell’incidente erano gravissime.

C’è anche un’altra ferita nel tragico incidente sull’Aurelia, Maria Rosaria Corrado, la moglie di Carmine che proprio nei prossimi giorni oggi dovrà essere sottoposta a un delicato intervento chirurgico al braccio. Un bilancio pesante e un’indagine in corso, affidata al sostituto procuratore Alessia Iacopini. L’esame autoptico servirà per la ricostruzione dei fatti, per una vicenda di cui, appunto, si sta occupando la magistratura. Intanto queste sono anche le ore del dolore e di due famiglie e tanti amici che si preparano a dare l’addio ai loro cari. La data dei funerali non è stata ancora fissata ma potrebbe essere nella giornata di domani.

All’obitorio c’è stato un mesto pellegrinaggio di amici e conoscenti che hanno voluto portare il loro saluto e il loro conforto alle famiglie di Enrica e di Carmine. Due famiglie e un quartiere, quello di Romagnano, ancora attonito per la tragedia. Una tragedia annunciata in un tratto di statale finito nel mirino delle polemiche per l’alta velocità e per la mancanza di dissuasori.

Su quel tratto di Aurelia il limite è di 30 Km orari. Pietro Pelliccia, secondo le prime ricostruzioni dell’incidente, ancora in corso di contro verifiche, andava a 100 all’ora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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