Lutto
«Siamo partiti solo perché non si poteva fare altrimenti»
MASSA. Il dramma è ancora nella mente e nel cuore di tutti loro. Resta nei loro occhi, a distanza di ore e di chilometri.E la gita a Praga che avevano preparato da tempo si sta rivelando molto...
MASSA. Il dramma è ancora nella mente e nel cuore di tutti loro. Resta nei loro occhi, a distanza di ore e di chilometri.
E la gita a Praga che avevano preparato da tempo si sta rivelando molto diversa da come la immaginavano.
Sono scossi i quaranta partecipanti al viaggio programmato da tempo nella capitale della Repubblica Ceca.
L’incidente sull’Aurelia, prima dell’arrivo del pullman. I due morti. Poi gli articoli di giornale. I messaggi: una Massa improvvisamente così vicina, stretta in un dolore che ha unito una comunità intera. Un dolore che è salito sul pullman per Praga insieme alla comitiva.
E, il giorno dopo la tragedia, per il gruppo del viaggio organizzato da Aci di Marina di Massa sono momenti molto difficili. Tanto che una di loro ha chiamato, da Praga, la redazione del Tirreno proprio per fare alcune precisazioni.
«A nome del gruppo vogliamo sia chiaro che siamo partiti perché le cose ormai erano definite e non si poteva fare altrimenti - spiega la signora che ha contattato la redazione del Tirreno- La accompagnatrice e organizzatrice del viaggio è stata costretta a partire per occuparsi del resto del gruppo».
Insomma una partenza “obbligata” che ha lasciato un segno nel gruppo di Massa. Una mattinata cominciata con un grande dolore che, nemmeno la lontananza da quel tratto dell’Aurelia dove hanno trovato la morte Enrica Barani e Carmine Rifugio, è riuscita a tenere lontano.
(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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