Sicurezza
Mattia Moscatelli premiato dal Rotary
Il quindicenne di Scorcertoli con il suo “Verdeburgo” sul podio del concorso nazionale sulla legalità
PONTREMOLI. Per il secondo anno consecutivo un lunigianese ai vertici del concorso sulla legalità organizzato dal Rotary Club. Mattia Moscatelli, quindicenne di Scorcetoli, che frequenta il Liceo Classico Vescovile di Pontremoli è stato premiato a Roma in una suggestiva cerimonia tenutasi nella prestigiosa sede del comando della guardia Finanza. Ad accompagnarlo i genitori ed i dirigenti del Rotary Lunigiana. L’evento è stato condotto dal noto giornalista e conduttore televisivo, Roberto Giacobbo (famoso soprattutto per la trasmissione Voyager) alla presenza di numerose autorità e dei massimi dirigenti del Rotary Nazionale. Si tratta della sesta edizione del premio che quest’anno aveva come tema “L’illegalità ambientale danno per la Società Civile. Aria, Acqua, Suolo beni comuni: proteggerli significa proteggere il nostro futuro”. Una tematica importante che ha visto interessarsi 180 Club Rotary in tutta Italia che, a loro volta, hanno coinvolto tante scuole di tutto il territorio nazionale. E alla fine alla giuria sono arrivati oltre 1.200 elaborati per una sfida che ha visto i docenti accompagnare i ragazzi in un percorso di approfondimento ma soprattutto di ascolto delle loro libere riflessioni e delle loro idee. Disegni, poster e scatti fotografici sono stati il mezzo espressivo prescelto ed è apparso subito chiaro che i ragazzi stavano dicendo qualcosa di nuovo, di forte, di incisivo su un tema che, toccando la vita di tante persone, non può essere solo per addetti ai lavori. Per quanto riguarda il Rotary della Lunigiana si tratta della seconda partecipazione (e nel 2017 si aggiudicò il primo premio Sharon Lagomarsino della seconda Liceo Scientifico “Da Vinci”) e ha coinvolto in questa iniziativa tre scuole, il Liceo Classico Vescovile “Mons. Mori” di Pontremoli, il liceo scientifico “Da Vinci” di Villafranca e l’agrario “Pacinotti” di Fivizzano. Mattia Moscatelli ha conquistato il terzo premio raccontando la storia, quasi un articolo giornalistico, di un ipotetico paese, “Verdeburgo”, ubicato in una generica “regione centrale”. Paese che avrebbe ottenuto il titolo di “città più verde del 2018” un prestigioso riconoscimento (ovviamente inesistente come del resto la città) che Verdeburgo è riuscito ad ottenere cambiando strutturalmente il proprio cammino, da importante città dove veniva estratto il carbone il paese si trasforma soprattutto grazie ad un “graduale processo di deindustrializzazione e di riconversione delle aree urbane comunali…” e poi l potenziamento dei trasporti pubblici, la riqualificazione dell’area verde. (r.s.)
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