Sicurezza
L’investitore resta in carcere a Massa
Pietro Pelliccia rimane in carcere. Su di lui pesa un’accusa di omicidio stradale: li ha travolti sulle strisce. E secondo le prime analisi tossicologiche anche sotto l’effetto di cocaina. Il legale...
Pietro Pelliccia rimane in carcere. Su di lui pesa un’accusa di omicidio stradale: li ha travolti sulle strisce. E secondo le prime analisi tossicologiche anche sotto l’effetto di cocaina. Il legale che lo difende, l’avvocata Manuela Aiazzi, ieri ha preferito non rilasciare dichiarazioni. «No comment, per adesso sono in corso le indagini preliminari. Non posso dire nulla». Non trapela dunque nulla su quello che avrebbe detto o fatto dopo l’arresto Pelliccia. Di sicuro lui resta l’unico indagato in questa vicenda. La procura ha ordinato le analisi autoptiche sui corpi delle due vittime dell’incidente, Carmine Rifugio e Enrica Barani. Si dovrà escludere ogni tipo di fattore esterno nella morte delle due persone. Poco più di una formalità. Pelliccia dunque al centro delle indagini. Si comincia a indagare su di lui, sul suo passato e sulla patente. Sono stati effettuate delle controanalisi tossicologiche che ancora non hanno però dato esiti positivi o negativi. Si attenderà ancora. Se nel corso delle indagini emergeranno altre responsabilità o mancanza sarà compito della procura stabilirlo.
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