Il Tirreno

erosione della costa 

Incontro domani a Villa Cuturi per discutere di ripascimento

MASSA. Si chiama ripascimento, è l’operazione che consente di rallentare l’erosione costiera. Un fenomeno, quest’ultimo, molto evidente nel litorale di Massa, che desta notevole allarme e sul quale...

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MASSA. Si chiama ripascimento, è l’operazione che consente di rallentare l’erosione costiera. Un fenomeno, quest’ultimo, molto evidente nel litorale di Massa, che desta notevole allarme e sul quale sono da tempo impegnate le istituzioni ai vari livelli.

Dalla Regione Toscana intanto sono arrivate le linee guida che definiscono le modalità di rilascio delle autorizzazioni per le principali e varie opere di ripascimento da eseguire da qui ai prossimi anni lungo la nostra fascia costiera, grazie a una delibera che recepisce e valorizza la recente evoluzione normativa sul tema e introduce importanti semplificazioni. Di questo si parlerà venerdì mattina alle ore 10 pressoVilla Cuturi a Marina di Massa, con i dirigenti Regionali del Genio Civile e Associazione Balneari e il consigliere regionale Giacomo Bugliani a un incontro dedicato proprio al tema dell' erosione costiera.

«Un argomento molto importante per il nostro territorio che ha nel mare un risorsa fondamentale – spiega Bugliani –, le linee guida emanate dalla Regione rappresentano un punto di partenza lungimirante e innovativo per poter affrontare nel modo più adeguato questa problematica, decisamente sentita nel litorale che va da Massa alla Versilia, fornendo un quadro completo e esaustivo di come gestire tutte le casistiche possibili. Con questa delibera si pongono le basi per poter affrontare al meglio tutte le operazioni di ripristino degli arenili e tutti i principali interventi da svolgere. Contemporaneamente questo provvedimento mette in campo utili semplificazioni autorizzative per poter investire e far partire le azioni nel modo più rapido possibile, superando così ostacoli burocratici».

Nello specifico, le linee guida affrontano sia l'immersione in mare dei sedimenti provenienti dall'escavo dei fondali marini, sia l'immersione in mare di inerti, materiali geologici inorganici e manufatti. Dai ripascimenti all'immersione deliberata in mare o all'immersione in ambiente cosiddetto "conterminato", si prendono in esame tutte le modalità e anche tutte le operazioni di ripristino degli arenili e gli interventi di riprofilatura stagionale della spiaggia. Previste inoltre semplificazioni, che consentiranno di ottenere le autorizzazioni necessarie più rapidamente rispetto alle altre tipologie d'intervento, facilitando così tutte quelle operazioni che anno dopo anno possono essere necessarie agli operatori per migliorare le condizioni di utilizzo del demanio marittimo .

Sara Lavorini

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