Il Tirreno

Primarie, Sinistra Italiana e Psi non ci stanno

Primarie, Sinistra Italiana e Psi non ci stanno

La coalizione sottoscrive il documento programmatico: al primo punto il Regolamento urbanistico

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MASSA. Tutti dentro, meno i Socialisti. E meno Sergio Menchini. L’esito della lunghissima partita sull’allargamento della coalizione di centrosinistra si chiude così. Con due soli candidati alle primarie – il sindaco uscente Alessandro Volpi e Simone Ortori di Articolo Primo – a cui parteciperanno quasi tutte le componenti del centrosinistra, con l’eccezione da una parte del Psi – che sosterrà Menchini – dall’altra di Sinistra Italiana, che intende sostenere Volpi ma fuori dalle primarie; e Rifondazione, che si è chiamata fuori fin dall’inizio del percorso.

L’ufficialità di questo nuovo “assetto” è sancita dalla sottoscrizione di un documento “per l'adozione di una cornice programmatica condivisa” da parte da parte dei due candidati e anche dalle forze politiche e associazioni aderenti alle primarie. Il documento che stabilisce la cornice programmatica sottoscritta, all’interno di un percorso condiviso è stato firmato da Partito democratico, Articolo Primo, Arancioni per Massa, Partito Repubblicano Italiano, Articolo Uno - MDP, Lavoro Etica Sviluppo, Alternativa Radicale, Associazione “Massa Città d’Europa”, Associazione “Lab-Dem Massa Carrara”.

Il documento parte da una premessa: «Il centrosinistra ha oggi il compito di riunirsi per affrontare al meglio le sfide e le difficoltà che il nostro territorio presenta» e da un impegno: il «superamento delle divisioni del passato e la proiezione nel futuro, con una proposta politica e programmatica che possa promuovere il benessere dei propri cittadini e portare un rinnovato sviluppo sociale, culturale ed economico».

Per quanto riguarda la “cornice programmatica”, si parte dal riconoscimento dell’approvazione del Bilancio di previsione e dall’impegno alla «ratifica definitiva in tempi rapidi del Regolamento urbanistico, per dotare finalmente la città di strumenti adeguati e più attuali. La sua definitiva approvazione potrà aiutare il settore dell'edilizia in pesante sofferenza da diversi anni. In questo senso la programmazione delle opere finanziate e approvate dal consiglio rappresentano una architrave importante sia per risolvere alcuni dei problemi della nostra città (scuole, variante Aurelia, periferie, ecc) e sia per dare un contributo pubblico all’esigenza di lavoro che è molto pesante nel nostro territorio».

Seguono, poi, impegni e linee di azione sulla lotta alla disoccupazione e sul rilancio dell’industria e dell’economia; sulla lotta all’erosione e sulla riqualificazione del Lungomare; sul,a necessità di adottare un Piano cave e di mettere in sicurezza il territorio; sul sociale, la sanità, la raccolta differenziata, e su tutti gli altri temi di politica locale.

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