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Polizia in festa, nel 2017 diminuiscono furti e reati

Polizia in festa, nel 2017 diminuiscono furti e reati

La cerimonia si è tenuta al Castello Malaspina Il questore: «Grande lavoro nell’ultimo anno»

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MASSA. «Attenti!». Il picchetto si irrigidisce e saluta il questore Giuseppe Ferrari. «Riposo», comanda e inizia il suo discorso celebrativo del 166° anniversario della fondazione del corpo di Polizia.

La data scelta non è casuale: già a partire dallo scorso anno, infatti, la celebrazione è stata fissata stabilmente nella data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale la legge 121 del 1981, giorno in cui nasce la polizia di stato. E il questore, nella sala scelta per celebrare l’evento all’interno del Castello Malaspina lo ricorda subito.

In tanti sono venuti a rendere omaggio. I sindaci di tanti comuni, tra loro Alessandro Volpi di Massa, Francesco De Pasquale, primo cittadino di Carrara e Roberto Valettini, sindaco di Aulla. C’è anche il vescovo Santucci e subito davanti, seduto accanto al questore in prima fila, il prefetto Enrico Ricci.

Folta rappresentanza anche della procura con il procuratore generale Aldo Giubilaro e i sostituti Roberta Moramarco e Alessandra Conforti.

«Il 2017 è stato un anno importante e complesso, con molti eventi eccezionali che hanno richiesto una complessa gestione agli uomini e alle donne che mi onoro di comandare. E loro non hanno semplicemente fatto il loro dovere, ma hanno colto le sfide come momenti di crescita umana e professionale», spiega Ferrari.

In provincia rispetto al 2017 si è registrata una diminuzione del numero totale di delitti secondo i dati elaborati dal ministero dell’Interno e forniti dalla polizia. Si è passati dai 7.820 del 2016 ai 7632 del 2017, con una diminuzione del 2,5%. Un solo omicidio volontario contro i 3 dell’anno prima, ma ben 4 tentati omicidi contro gli 0 del 2016. Diminuiscono sensibilmente i furti che passano dai 4215 di due anni fa ai 3497 del 2017.

«L’istituzione di un tavolo tecnico di controllo del territorio, unito al comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica ha fatto sì – spiega sempre il questore - che sia migliorata la nostra capacità di intervento e gestione della pubblica sicurezza. Nonostante in questi anni la pressione sia stata forte, sia a causa di un quadro internazionale agitato dal terrorismo che da carenze di organico e all’aumento dell’età pensionabile, ci riteniamo soddisfatti del lavoro fatto con imparzialità. Viva la polizia di stato, viva l’Italia». Alla fine della cerimonia sono stati premiati diversi poliziotti per i servizi sul campo. (l.r.d.)

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