Sicurezza
In fiamme un’auto e i giochi dei bimbi
Doppio incendio a Marina: bruciata una macchina in via Bertoloni e i cavallini del parco giochi. È caccia ai piromani
CARRARA. Fiamme talmente alte che sembravano raggiungere il cielo. Un’auto è stata incendiata intorno alle 20 e 30 di venerdì in un angolo del parcheggio di via Bertoloni in corrispondenza della palestra Body Center, all’altezza dal ponte autostradale. I vigili del fuoco, avvertiti dagli abitanti del condominio adiacente, sono arrivati prontamente a spegnere l’incendio. Sul posto è intervenuta anche la polizia, che è riuscita a identificare il proprietario del veicolo, residente in via Bertoloni. Gli accertamenti per verificare le cause dell’innesco siano ancora in corso; si presume tuttavia che l’incendio sia di matrice dolosa.
Accanto alla carcassa dell’auto, irrimediabilmente sfregiata dalle fiamme, giaceva un’altra macchina abbandonata, una golf nera, in quel momento vuota, dimora abituale di un extracomunitario senza fissa dimora.
«È qui da circa tre anni – spiega una delle inquiline del condominio – e munito di regolare permesso di soggiorno. Pare che prima avesse un lavoro e un’abitazione, ma che abbia perso entrambi. Inizialmente aveva un atteggiamento amabile e noi lo abbiamo accolto con gentilezza, offrendogli del cibo, caffè, qualche spicciolo. Finché, l’estate scorsa, non è venuto a orinare sotto i nostri balconi, sotto gli occhi di una bambina che in quel momento si trovava lì affacciata. Abbiamo riportato l’accaduto ai carabinieri, hanno risposto che non potevano far nulla dal momento che questa parte del parcheggio è privata».
Nell’angolo che dà su via Bertoloni si trova è invece un’area demaniale recintata.
«Non è tutto: fa chiasso, spesso porta altri suoi amici a bivaccare lì. Fa i suoi bisogni accanto ai cassonetti della spazzatura, e siamo noi a dover pulire. Aveva preso l’abitudine di farsi il bagno nudo nei nostri due pozzetti, abbiamo dovuto chiuderli a chiave. Abbiamo provato a scoraggiarlo dal dormire lì gettando la spazzatura all’interno della golf, buttando via le sue cose, ma non ha funzionato. Ormai abbiamo paura ad uscire la sera, è una situazione insostenibile».
Nel parcheggio si trova un’altra auto bruciata tempo addietro: «È successo l’anno scorso, gli incendi di automobili qui capitano spesso. Quest’area è stata trasformata in una discarica: poco più di un anno fa qui c’erano ben 11 macchine abbandonate. Le abbiamo spostate all’ingresso del parcheggio in occasione dei lavori alle tubature del gas, e a quel punto le hanno rimosse».
È stata una notte di paura, quella di venerdì: intorno alle 19 e 30 è bruciato un gioco del parco della Caravella. Il telo di plastica che copriva un cavallino in vetroresina è stato incendiato. Le attrazioni di quest’area del parco appartengono a Gualtiero Bardini e suo figlio Vittorio, che a seguito del fatto hanno sporto denuncia ai carabinieri. Anche in questo caso i vigili del fuoco hanno spento l’incendio e i danni sono stati estremamente contenuti. Il giorno successivo i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo.
La matrice dolosa dell’evento è da accertare, ma è difficile da mettere in dubbio: «Sembra che al momento dell’accaduto fosse presente un finanziere in borghese – spiega Vittorio Bardini – che avrebbe colto in flagrante il colpevole. Sono ancora in attesa di ulteriori notizie. Non oso sperare in un risarcimento: quando subimmo un furto e i colpevoli furono identificati non riuscimmo ad ottenere una lira di rimborso. Sono ancora in attesa di ulteriori notizie. Non oso sperare in un risarcimento: quando subimmo un furto e i colpevoli furono identificati non riuscimmo ad ottenere una lira di rimborso».
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