Attenzione
Vaccinazioni, bimbo sospeso a Carrara
Frequenta una materna paritaria, ai genitori comunicato all’ingresso di mattina. De Pasquale: «Non il migliore dei modi»
MASSA CARRARA. Alcuni bambini in Toscana da domani non potranno andare più a scuola per la sospensione dovuta all’assenza dei vaccini. E uno di loro, che frequenta una materna paritaria, è di Carrara. Anzi, qui la situazione è già in fase più avanzata.
La sospensione infatti è scattata qualche giorno fa: il bimbo, come ogni mattina, è andato a scuola e lì hanno comunicato ai genitori il provvedimento. «Non è stato il migliore dei modi possibili, senza un’informativa precedente», spiega il sindaco Francesco De Pasquale, confermando la vicenda. «Ho avuto occasione di parlare con la madre del bimbo, che non condivide la posizione presa dalla scuola».
«Ora credo che si rivolgeranno agli avvocati - continua il sindaco - la normativa prevede che la famiglia abbia un percorso con l’Asl. Basterebbe anche solo un percorso informativo o un calendario». C’è un certo margine insomma. «Nell’elenco regionale predisposto c’è solo la dicitura: “vaccinato sì”, “vaccinato no”. La procedura così è lacunosa, arrivano segnalazioni di irregolarità laddove non è corretto definirle così».
I Comuni infatti, su segnalazione delle Asl, stanno inviando in questi giorni le comunicazione di sospensione dall’asilo alle famiglie inadempienti. Questo significa che i genitori, ricevuta la lettera, hanno dieci giorni per adeguarsi o altrimenti la sospensione sarà operativa. E i bimbi non potranno andare a scuola.
I casi, secondo quanto comunica il Comitato regionale per la libertà di scelta vaccinale, sono diversi in tutta la Toscana. Si registrano tre sospensioni a San Giuliano Terme, a quanto risulta al Comitato, e altre nell’aretino. Ben 90 sarebbero invece i casi a Firenze.
La situazione a Massa. Diversa la situazione per quanto riguarda Massa invece. Qui la fascia 0-3 anni è stata quasi completamente coperta. A renderlo noto è Santo Tavella, responsabile ufficio istruzione del Comune di Massa. Solo 7 dei 242 bambini che frequentano i nidi d'infanzia al momento risultano privi di vaccinazione. E alcuni genitori a tal proposito chiedono ufficialmente un incontro con i responsabili vaccinazioni dell'Usl Toscana Nord Ovest.
«Entro dieci giorni – spiega il responsabile, Santo Tavella – i genitori dovranno provvedere alle vaccinazioni richieste per poter accedere all'asilo. Una volta decorso il termine per le vaccinazioni, sarà inviata un'ulteriore segnalazione all'Usl. A questo punto ho l'obbligo di legge di non far ammettere più i bambini a scuola».
«In questo momento per quanto riguarda Massa non ci dovrebbero essere problemi - spiega l’assessora all’istruzione Silvana Sdoga – ci sono comunque i giorni previsti dalla legge per adeguarsi alla disciplina».
Un centinaio di genitori non proprio contenti dell'obbligo di vaccinazione in atto, hanno dato vita ad un comitato per richiedere la «libera scelta delle vaccinazioni» chiamato “Genitori solidali”.
Ufficialmente, i genitori, chiedono ai responsabili vaccinazioni dell'Usl Toscana Nord Ovest un incontro pubblico per «rompere il silenzio» sull'argomento.
«Nessuno – scrive in una nota il comitato Genitori solidali – è contro la vaccinazione, ma è un atto terapeutico di cui abbiamo bisogno di capire il rapporto rischio - beneficio. Vogliamo poterci sentire liberi di parlarne senza che qualche dottore venga radiato dall'albo e senza che i nostri figli vengano discriminati. Chiediamo ai medici di rompere il silenzio sulla questione e di dire la loro sulle vaccinazioni che al momento sono obbligatorie».
Alcuni dei genitori in questione stanno valutando l'ipotesi di passare dall'istruzione pubblica a delle lezioni private per ovviare all'obbligo delle vaccinazioni. L'appello del comitato si estende anche all'amministrazione comunale, affinché chieda alle scuole del territorio di far rispettare le normative in maniera univoca e «senza variabili interpretazioni». (c.p.; l.r.d.)
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