Il Tirreno

l’altra pontremoli sulla questione dei requisiti antisismici 

«Sul Malaspina errori dell’amministrazione»

«Sul Malaspina errori dell’amministrazione»

PONTREMOLI. Dopo il Partito Democratico, anche "L'Altra Pontremoli" interviene con un proprio comunicato stampa sulla notizia che secondo gli studi effettuati, l'edificio di via Roma, che ospita la...

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PONTREMOLI. Dopo il Partito Democratico, anche "L'Altra Pontremoli" interviene con un proprio comunicato stampa sulla notizia che secondo gli studi effettuati, l'edificio di via Roma, che ospita la Scuola Comunale dell'Infanzia e l'Istituto Superiore "Malaspina", non abbia i requisiti antisismici previsti dalla legge «non è una buona notizia e non ci può tranquillizzare nemmeno il fatto che questa situazione sarebbe comune a tanti altri edifici scolastici del territorio provinciale. Tutti gli edifici pubblici dovrebbero essere antisismici, ma in modo particolare quelli che ospitano il nostro futuro, cioè i bambini e gli studenti, oltre agli insegnanti e all'altro personale che vi lavora ogni giorno. Pensiamo che il Sindaco di Pontremoli questo lo abbia ben chiaro, per questo siamo in attesa di sapere quali siano le sue decisioni».

Questo non toglie, sottolineano, che il Comune di Pontremoli «si trova ancora una volta a dover affrontare una situazione di emergenza , senza essere preparato. Bisognerà trovare soluzioni alternative per ospitare per un lungo periodo di tempo le 6 classi di Scuola dell'Infanzia e le 10 del "Malaspina" e a nostro parere bisogna farlo subito».

E per questo muovono delle critiche sulle scelte politiche compiute dall'amministrazione che non ha portato avanti il progetto, «elaborato dall’assessore Rapetti durante l’Amministrazione Gussoni (2007-2010) di realizzare un polo scolastico tutto nuovo e con edifici antisismici nell'area ex Terni. Nel 2011, all'insediamento della prima Amministrazione Baracchini, quella scelta fu cancellata con un tratto di penna con giustificazioni inconsistenti. Il nuovo asilo nido è stato costruito nell'area del "Ferrari" (nei pressi di due elettrodotto) , le nuove scuole elementari "Tifoni" riedificate in via Martiri con un volume minore del precedente».

Inoltre nell'ex Terni, sostengono da "L'altra Pontremoli" «avrebbe potuto trovare spazio anche il nuovo palazzetto dello sport, restituendo così alla città anche un'area libera nel centro di Verdeno, quella tra via Sforza e via Martiri. Se quella scelta fosse stata mantenuta concludono il loro messaggio - oggi probabilmente avremmo gli spazi sufficienti in edifici antisismici per affrontare diversamente l'emergenza. Contro quella scelta non si pronunciò soltanto il centrodestra, ma anche, con scarsa lungimiranza, altri esponenti politici pontremolesi, tutti impegnati ad affossare un progetto da noi ritenuto valido e innovativo, che, consapevole dei limiti delle strutture scolastiche cittadine (dopo l’approvazione nel 2008 delle nuove norme tecniche di costruzione), guardava con lungimiranza amministrativa al futuro».

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