Sicurezza
«Voglio pagare per quello che ho fatto»
Parla l’omicida di Roberta Felici, e intanto il suo legale presenta istanza di scarcerazione al riesame
SARZANA. «Voglio stare da solo. Voglio pagare per quello che ho fatto».
Cristi Ionut Raulet, l’assassino della compagna Roberta Felici ha parlato in carcere al suo avvocato, Enrico Di Martino. Gli ha chiesto di rimanere solo e gli è stato concesso di restare, fino a lunedì in una cella che non prevede altri compagni. Una richiesta di isolamento dettata da uno stato di frustrazione e consapevolezza. «Voglio pagare»: una richiesta precisa quella di Ionut il 29enne romeno che martedì mattina ha inferto quattro coltellate al torace alla compagna 53enne Roberta. Poi è andato a giocare alle slot e solo in serata si è consegnato ai carabinieri, confessando il delitto.
Per Cristi Ionut Raulet è stato convalidato il fermo e tuttora si trova in carcere. Ma proprio il suo avvocato, Di Martino, ieri ha presentato istanza al tribunale del riesame per fare ottenere al suo assistito la custodia cautelare in carcere. Ionut infatti ha la madre che vive in Italia, a Modena e vorrebbe raggiungerla. Su questo si dovrà esprimere il tribunale del riesame di Genova.
Ionut per ora rimane in carcere fino al processo (in attesa di fissazione). Intanto una comunità si interroga su un delitto efferato. Una storia difficile, vissuta in un ambiente ancora più difficile e in situazioni al limite. Sullo sfondo c’è il percorso difficile vissuto da Roberta, da tempo seguita dai servizi sociali del Comune. Una donna provata dalla vita che mesi fa aveva ricominciato insieme al compagno che, martedì mattina, ha puntato il coltello contro di lei. Una lite, più violenta delle altre, finita nel sangue.
Durante l’udienza di convalida dell’arresto era emerso che Jessica Bertolini, figlia della vittima –abita nello stesso stabile del condominio Olga alla Bradia, tutelata dall’avvocato Valeria Orlandi da 15 anni vicina a Roberta Felici seguendone il particolarmente travagliato percorso – sentita dagli inquirenti, ha riferito di avere ascoltato Ionut durante una discussione di lunedì sera, urlare alla madre «devi restituirmi i miei soldi». E in effetti l’omicida ha sostenuto come Roberta tendesse a nascondergli i soldi e il portafoglio, elemento che scatenava litigi sempre più furibondi. Ionut ha anche detto che Roberta avrebbe fatto di tutto nell’ultimo periodo per impedirgli di andarsene di casa. Per rimanere con lui.
(a.v.)
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