Attenzione
«Sindaco, così il Comune fa morire piazza Menconi»
MARINA DI CARRARA. Una lettera aperta, firmata da “cittadini scontenti” di Marina storica e indirizzata al sindaco Francesco De Pasquale.«Caro Sindaco siamo un gruppo di cittadini e residenti della...
MARINA DI CARRARA. Una lettera aperta, firmata da “cittadini scontenti” di Marina storica e indirizzata al sindaco Francesco De Pasquale.
«Caro Sindaco siamo un gruppo di cittadini e residenti della Marina storica indignati di come state defraudando la nostra grande, bella e unica piazza Menconi da tutto ciò che era forma di aggregazione e diversivo per i cittadini nei mesi estivi e che vorrebbe sapere da questa nostra nuova amministrazione quale motivo adduce per spopolare e spodestare la nostra piazza - si legge nella lettera - visto che tutti qui nel circondario attendevamo con gioia le serate di musica e animazione varia del programma della Proloco che ci permettevano di vivere la stagione in tutta serenità e in compagnia». «Ancora più grave e qui siamo proprio imbufaliti sapere che ci priverete anche del Premio Lunezia atteso in ansia da tutti in quanto unica occasione per avvicinare artisti di fama nazionale altrimenti mai incontrati- prosegue la lettera - Il clima di festa ed importanza che si respirava durante i tre giorni del Premio Lunezia non lo abbiamo mai avuto per nessun altro evento . Nei primi mesi del vostro mandato avete installato quei pannelli insignificanti del muro delle idee sui quali potevamo scrivere tutto ciò che avremmo voluto accadesse sulla nostra piazza, idee e progetti ma che a quanto pare non ha dato un proseguo visto che il risultato di ciò che è emerso dai pannelli non si è mai saputo anzi avete proceduto in maniera opposta e assolutamente con vostre decisioni senza tenere conto del volere cittadino. Tutto è stato cancellato con la scusa della sicurezza e non capiamo come mai le stesse misure di sicurezza non vengono tenute in considerazione ovunque. Ad esempio in Largo dei Marinai c'è un solo luogo di accesso che è una strettoia molto pericolosa in caso di evacuazione essendo stretta e quindi con il rischio di creare panico. Non vorremmo - concludono - che per accontentare pochi ai quali dà fastidio il rumore la pagassero tutti i cittadini e le imprese commerciali che si affacciano sulla piazza e zone limitrofe anche perchè se muoiono anche loro ci ritroviamo sfollati. Siamo cittadini che vivono e pagano le tasse e riteniamo di avere diritto a vivere una stagione con serenità e musica anche qui nella nostra amata piazza e salvaguardarla dalla rovina».
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