Attenzione
Scappa dai domiciliari Acciuffato dai carabinieri
Dal 17 marzo la misura cautelare per porto abusivo d’armi e possesso di droga Si è giustificato dicendo che era andato a trovare la sua fidanzata
AULLA. Era ai domiciliari dal 17 marzo, data in cui era stato arrestato per porto abusivo di una pistola con matricola abrasa, di alcune dosi di cocaina e di un coltello al termine di un pericoloso inseguimento, con l'uomo artefice di una reiterata serie di pericolose manovre che avevano messo a repentaglio la sicurezza degli altri utenti della strada; l'inseguimento si era concluso nel parcheggio del Conad del Masero di Terrarossa nel Comune di Licciana Nardi, dove l'uomo aveva perso il controllo del mezzo, venendo prontamente bloccato dai Carabinieri, i quali avevano circondato l'auto e lo avevano tratto in arresto.
Per i delitti di cui sopra un marocchino 33enne, clandestino con dimora ad Aulla, di cui non sono state fornite le generalità, era stato condannato ad 1 anno e 8 mesi di reclusione, ma gli era stato consentito di scontare la pena agli arresti domiciliari. Ora per lui si sono spalancate le porte del carcere, visto che è stato trovato al di fuori della propria abitazione, per la precisione nei pressi di un noto bar aullese. Dopo che era stato messo ai domiciliari, l’uomo è stato continuamente monitorato dai Carabinieri della stazione di Aulla, che non hanno abbassato la guardia e che vanno elogiati per l’opera svolta, considerato che lo straniero, nel corso della sua “carriera” criminale, si era già dimostrato insofferente ai provvedimenti dell’Autorità; il marocchino, infatti, ha violato ripetutamente le prescrizioni imposte, incontrando pregiudicati a casa, rientrando in ritardo dai processi e, in ultimo, evadendo dai domiciliari pochi giorni fa. I Carabinieri, nel giro di poche ore, sono riusciti a rintracciarlo e lo hanno arrestato; alla vista dei militari l’uomo si è giustificato dicendo che era uscito per incontrare la fidanzata.
A seguito dell’arresto è stato condotto in carcere in attesa del processo per direttissima, che si è svolto nella mattinata di ieri l’altro ed al termine del quale il marocchino era tornato agli arresti domiciliari. Peccato che al rientro presso la propria abitazione, l’uomo abbia trovato i Carabinieri ad attenderlo, che lo hanno ricondotto in carcere dopo solo poche ore. Le ripetute violazioni alle prescrizioni imposte e, soprattutto, l’ultima evasione dagli arresti domiciliari hanno determinato l’emissione da parte del Tribunale di Massa di un provvedimento di custodia cautelare in carcere.
L’uomo, con precedenti penali per reati contro la persona, contro il patrimonio e per spaccio di stupefacenti, è stato, quindi, condotto presso la Casa circondariale di Massa, dove adesso dovrà scontare la pena.
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
