Nuovo presidente Unione dei Comuni Ancora fumata grigia
L’accordo tra i 13 sindaci su un nome condiviso è possibile Valettini: «C’è clima di dialogo, la Lunigiana unita conta»
LUNIGIANA . Fumata grigia per l’elezione del Presidente dell’Unione dei Comuni, non nera, ma certamente neppure bianca. Una via di mezzo che, nonostante le premesse con cui si giungeva a questa probabile votazione, apre a spiragli di positività sulla scelta di un nominativo condiviso e collegiale, che diventi espressione del territorio e non meramente partitico.
Non si è realizzato nemmeno il grande strappo da parte dei quattro sindaci del centrodestra – Mastrini, Bellesi, Ballerini e Belli -, tutti presenti alla giunta convocata.
Nei giorni scorsi erano stati alzati proprio dai sindaci di centrodestra nei confronti del Pd, indicato come unico manovratore per l’elezione del nuovo Presidente, non mostrandosi particolarmente soddisfatti del nome di Claudio Novoa, puntando su altri nominativi, indicando Annalisa Folloni, Roberto Valettini e Riccardo Varese come possibili terze vie per trovare una figura di raccordo. Ma è bastata una notte, quella precedente all’incontro, per fare tornare uno spicchio di sereno.
Tutti i primi cittadini hanno presenziato alla discussione, esponendo le proprie perplessità e le proprie ambizione, cercando di trovare un accordo sul modus operandi da seguire per l’elezione del nuovo Presidente, che si terrà tra due settimane.
Svaniscono in questo modo tutti gli scenari che si erano prefigurati in precedenza, ovvero la scissione da parte dei quattro comuni guidati dal centrodestra, refrattari ad accettare il primo nominativo proposto.
L’impressione è che si sia scelta la via del dialogo per non depotenziare l’Unione dei Comuni e darle, come da intenti iniziali, quella dimensione di contenitore delle istanze della Valle della Luna e sistema di interfaccia con la Regione e lo Stato.
È lo stesso Roberto Valettini, reggente in questa fase di transizione dell’Unione, a dichiarare che quella dell’altra sera «è stata una bella pagina di politica lunigianese, in cui sono stati messi da parte qualsiasi acredine, aprendo ad un dibattito sereno, coinvolgendo tutti i sindaci in una discussione democratica. Eleggere il Presidente nella stessa seduta di giovedì mi sarebbe sembrata una forzatura. Questa mia decisione ha creato un clima costruttivo, corretto, il giusto modo di fare politico. Ho scelto di condurre con rispetto questa fase di transizione, in maniera super partes dando voce a tutti».
La figura su cui si catalizzerà l’Unione, negli intenti di Valettini, dovrà essere un segnale, un vettore su cui poter indirizzare la politica lunigianese verso lo sviluppo di un maggiore spirito di squadra, in modo da fare diventare questo Ente la sintesi di tutte e tredici le realtà lunigianesi di cui è composta.
«Era da molto tempo che non vedevo tutti e tredici i sindaci intorno ad un tavolo. – afferma Valettini – La Lunigiana unita conta. Conta in Provincia ed in Regione. Se ci dividiamo invece facciamo un danno a noi stessi ed all’intero territorio. Uniti abbiamo più rappresentabilità in tutti gli enti sovracomunali».
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