Sicurezza
Volpi, un’apertura alle primarie
Ma i sindaco chiede: prima l’approvazione del Regolamento urbanistico e allargamento della coalizione
MASSA. Un’altra giornata di passione per il Pd e il centrosinistra alla ricerca di una difficile unità e della soluzione del dilemma della (ri) candidatura del sindaco uscente Alessandro Volpi. Una giornata da cui è uscita una novità: una apertura – condizionata a molte variabili, però – del primo cittadino alla partecipazione alle primarie.
La riunione fiume dell’assemblea Pd nella sala dei Fratelli Cristiani (che un istituto religioso come la San Filippo Neri ospiti abitualmente il partito democratico non è più una notizia), con la direzione del partito allargata al segretario provinciale e ai “membri di diritto”, ossia parlamentari, capigruppo, sindaco e altri eletti nelle istituzioni, è iniziata attorno alle 17.
All’ordine del giorno dell’assemblea presieduta dai segretari comunale Luca Perinelli e provinciale Enzo Manenti, la ratifica del percorso primarie avviato dai Dem nelle scorse settimane. Ma, soprattutto, si trattava di dirimere la questione che ormai si trascina da mesi: Alessandro Volpi accetta di candidarsi alle primarie come “candidato del partito”?
La risposta definitiva non è arrivata. Volpi ha confermato un orientamento che per molti appariva già chiaro da tempo. Il sindaco uscente ha cioè detto chiaro, o meglio lo ha ripetuto, che non ha senso fare le primarie se c’è un giudizio positivo sul sindaco uscente. Che lui, comunque, le primarie è disposto ad accettarle soltanto se c’è un accordo di base fra i diversi sfidanti su un programma comune. Un programma, ha chiarito davanti all’assemblea, che deve necessariamente partire dal riconoscimento di quanto ha fatto in questi 5 anni l’amministrazione da lui guidata. E che non è disposto – il riferimento è a Sergio Menchini – a confrontarsi alle primarie con chi considera quella della sua giunta un’esperienza fallimentare.
Il Pd in questi giorni si era molto speso per fare accettare a Volpi le primarie. E da ultimo c’è stato un appello dei segretari di circolo del partito che gli hanno assicurato appoggio e lealtà. Pronunciamenti che il sindaco è sembrato considerare come aperture importanti – e per questo ha ringraziato per la fiducia il partito – ma non ancora decisive. “Apprezzo l’appoggio del Pd ma ribadisco che le modalità di percorso per la scelta del candidato devono venire dopo un accordo sulla linea programmatica della coalizione. E tale accordo passa, ha detto ancora Volpi, dall’approvazione del Regolamento urbanistico. Dunque: tempi certi per il Ru che deve “passare” prima delle primarie. E, ha aggiunto, conferma della bontà del lavoro dell’amministrazione e allargamento a forze politiche che non sono ancora entrate (cioè Leu). Un sostanziale e “pesante” appoggio alla posizione di Volpi è arrivato da Giacomo Bugliani. Meno propensa è apparsa invece l’altra “big” del partito, Martina Nardi, la quale ha chiesto e ottenuto la sospensione dell’assemblea per dare mandato a un comitato ristretto di valutare le proposte in campo.
Claudio Figaia
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