Il dolore
«Volontari allo sbaraglio con il 118»
La lista Cambiamo Adesso critica l’organizzazione dell’emergenza urgenza
FIVIZZANO. «Le criticità nel sistema di emergenza urgenza in Lunigiana ci sono, eccome» La lista civica Cambiamo adesso replica così al dottor Andrea Nicolini responsabile della centrale operativa 118 Alta Toscana il quale in risposta a una precedente polemica aveva dichiarato “l’assenza di criticità per quanto riguarda il sistema di emergenza urgenza in Lunigiana”. Secondo la lista di opposizione «per quanto riguarda l’organizzazione del servizio 118 nel Comune di Fivizzano, l’Asl fa riferimento ai protocolli, noi ci basiamo invece sull’esperienza quotidiana degli operatori e di alcuni malcapitati cittadini che hanno avuto bisogno di assistenza. Ci sono state descritte situazioni dove l’assistenza non è stata adeguata alla gravità dei casi con pesanti ricadute sulla salute dei pazienti».
Quanto alle dichiarazioni dell’Asl sulla movimentazione dei mezzi del 118 in base alla gravità presunta dall’intervista telefonica del richiedente il soccorso, per Cambiamo Adesso « è fin troppo evidente che da un colloquio telefonico con persone agitate, magari anziane e disorientate non sia abbia la reale percezione della gravità del caso. Può succedere poi che situazioni gestite dalla centrale come codici gialli si trasformino in seguito in codici rossi, in queste condizioni si mandano i volontari laici allo sbaraglio con evidenti rischi per i cittadini bisognosi di assistenza e per i volontari stessi». La lista civica chiede dunque che «insieme ai volontari, sul luogo del bisogno, ci sia anche un operatore sanitario formato che possa adeguatamente valutare la situazione per un’efficace gestione della criticità”.
Sul “trasporto assistito”, Cambiamo Adesso dice: «Nicolini dovrebbe spiegare cosa si intende per: “assistenza graduata in base alle necessità cliniche del paziente” e quindi spiegare come sia possibile che una donna in gravidanza in situazioni critiche trasferita tra ospedali abbia perso il proprio bambino con a fianco soltanto volontari laici e nessun operatore sanitario. In quell’occasione i volontari furono costretti ad arrestare l’ambulanza e chiamare più volte la centrale per avere un medico che potesse intervenire». Infine il commento di Cambiamo Adesso “ in un paese civile è doveroso che i volontari possano prestare il loro servizio in sicurezza e nella consapevolezza che l’organizzazione garantisca realmente adeguati livelli di assistenza a chi ne ha bisogno».
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