Il dolore
Perseguita e picchia la ex dopo una serata con amici: arrestato
Ha visto la donna in un locale e l’ha inseguita nel parcheggio e anche a casa. I carabinieri hanno messo fine all’incubo
MASSA. Una serata da incubo per una donna massese che era andata a Forte dei Marmi per passare qualche ora in compagnia di amici, visto che si stava faticosamente riprendendo da una relazione finita da poco a causa delle violenze di lui. Sfortuna ha voluto che il suo ex, un viareggino di 42 anni, avesse scelto il suo stesso locale (in maniera del tutto casuale).
L’uomo ha cominciato a guardarla male e lei è rimasta terrorizzata dal suo sguardo, tanto che ha deciso di salutare tutti e di fare rientro a casa. Temeva che potesse alzare le mani contro di lei, ancora una volta. Così, approfittando di un momento di confusione, è uscita dal pub e si è incamminata verso la propria vettura. Ma ci ha trovato lui. Che non ha detto nulla, l’ha afferrata per i capelli e l’ha buttata in terra. Poi l’ha presa a calci e le ha strappato la borsetta di mano e si è messo a frugare, probabilmente per cercare il cellulare. Ma lei urla e attira l’attenzione di alcuni passanti che fortunatamente intervengono e riescono ad allontanare il bruto.
Qualcuno si è offerto di portare la ragazza al pronto soccorso del Versilia, ma lei nonostante fosse in stato di choc e non riuscisse a respirare per lo spavento che si era presa declina l’invito. L’unica cosa che vuole fare è tornare nel suo appartamento. Ma appena ferma la macchina nel piazzale del condominio dove risiede rivede il suo ex. Ancora un’azione violenta dell’orco: apre la portiera e la tira fuori con forza dall’abitacolo. La costringe ad accompagnarlo a casa a suon di sberle. E una volta lì dentro la picchia selvaggiamente. Mentre lo fa la insulta, urlandole di tutto.
Le grida attirano l’attenzione dei vicini, che chiamano le forze dell’ordine spiegando quello che sta avvenendo. E intervengono due pattuglie dei carabinieri della compagnia di Massa. I segni della violenza sono evidenti così come è evidente l’agitazione della donna, che non riesce neppure a raccontare cosa è accaduto. I militari fermano il quarantaduenne e lo portano alla Plava negli uffici della compagnia; di lì a qualche ora, a seguito degli accertamenti eseguiti, l’uomo viene arrestato per atti persecutori, lesioni e rapina (la borsetta.
Il pubblico ministero di turno, il sostituto procuratore Alessandra Conforti, ha disposto che il quarantenne venisse tradotto presso il suo domicilio in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo avvenuto mercoledì pomeriggio in tribunale a Massa; il giudice Alessandro Trinci, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei confronti dell’uomo la custodia cautelare presso la sua abitazione. Da lì aspetterà il processo che lo vedrà sul banco degli imputati.
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