Il Tirreno

Monterosso diventa cittadella della salute

Monterosso diventa cittadella della salute

Troppo costoso sistemare il Civico, anche la futura Casa della Salute e la senologia si trasferiranno al Monoblocco

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CARRARA. Il modello è quello della Cittadella della salute. Addio pellegrinaggi da un edificio all’altro alla ricerca dell’ambulatorio: le attività di tipo non ospedaliero concentrate in un’area e il paziente le risposte e i servizi li trova tutti nello stesso luogo.

È questo l’obiettivo cui punta l’azienda sanitaria quando pensa di dire addio all’ospedale Civico. Quella struttura avrebbe dovuto ospitare, almeno nelle intenzioni iniziali, la nuova Casa della salute, ma - fatti due conti - l’Asl ha valutato che davvero non fosse conveniente. Sì perché i tecnici hanno calcolato che metter mano al civico costerebbe parecchio, dai 4 ai 5 milioni. Ecco, quindi, la scelta di realizzare la Casa della Salute a due passi dal Civico, all’interno del Monoblocco. Un’idea della disposizione degli spazi già c’è, è previsto - a conferma del progetto in fieri - che l’ex chirurgia accolga gli ambulatori medici. L’ipotesi Casa della Salute al Monoblocco è sul tavolo da un po’, ma non ha mai troppo convinto i medici di medicina generale. Perché il Monoblocco un difetto ce l’ha e non è da poco: non può contare sulla facile accessibilità. Vero che le scale per raggiungere l’ingresso non sono quelle dei campanili medievali, ripide e strette, altrettanto vero che anche se spaziose possono mettere a dura prova, soprattutto i pazienti anziani. È proprio sull’accessibilità, infatti, che gli ingegneri si sono messi al lavoro per consentire anche a chi non ha più 20 anni di raggiungere la futura Casa della Salute senza troppa fatica.

Dal Civico ha già fatto i bagagli la libera professione (l’intramoenia ndr) che si è sistemata al Monoblocco e a Monterosso dovrebbe trasferirsi a breve anche la senologia perché la struttura di via Monzoni è destinata a chiudere i battenti. Il blocco senologico dovrebbe prendere casa negli spazi prima destinati al pronto soccorso. In una porzione del Civico, con accesso proprio, dovrebbe permanere soltanto la radioterapia. Insomma, dove sorgeva l’ospedale e ora esiste un centro multispecialistico, Carrara dovrebbe vedere realizzata una sorta di Cittadella della Salute. Con una serie di ambulatori e servizi sanitari, Casa della Salute in primis. Certo per dare forma al progetto servono soldi, ma il finanziamento - ricorda Monica Guglielmi, responsabile per i servizi territoriali - c’è e seppur una parte deel denaro arrivato da Firenze è già stato speso, in ballo rimangono comunque diversi milioni di euro. Novità per il Monoblocco quindi, ma non solo. Azienda sanitaria e Comune si sono messi intorno ad un tavolo e hanno valutato una modifica della convenzione per la realizzazione del distretto all’ex scuola media “Da Vinci” ad Avenza. I nuovi accordi consentirebbero all’Asl di utilizzare in comodato gratuito non una porzione, ma l’intero edificio. Vero che l’iniziale convenzione prevedeva comunque che l’azienda occupasse una parte consistente della volumetria, in ogni caso ora i servizi sanitario utilizzeranno ogni centimetro cubo a disposizione. Per il via ai lavori tocca aspettare: i cantieri sono lontani, è ancora in corso la fase progettuale e per vedere completato il distretto di acqua sotto i ponti ne dovrà passare parecchia. In ogni caso, la geografia della sanità carrarese si sta delinenando.

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