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Cercansi radiologi Spunta l’ipotesi esternalizzazione

La direttrice generale Maria Teresa De Lauretis ci tiene a sottolineare che chi un problema ce l’ha, chi accusa una precisa sintomatologia non aspetta e la mammografia la fa in un battibaleno. L’evide...

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La direttrice generale Maria Teresa De Lauretis ci tiene a sottolineare che chi un problema ce l’ha, chi accusa una precisa sintomatologia non aspetta e la mammografia la fa in un battibaleno. L’evidenza però rimane perché chi volesse sottoporsi ad un controllo deve aspettare. Mesi. Lunghe attese per alcune ecografie, per le risonanze, per la tac. Insomma, per tutta la diagnostica per immagini.

Vero che un problema di appropriatezza c’è e i pazienti spesso si sottopongono ad esami non necessari, altrettanto vero che i radiologi sono pochi. La direttrice generale lo ammette: è stato bandito un concorso per assumere 22 radiologi nell’aslona. Diciassette sono entrati e sono in servizio, cinque ancora mancano. Pochi radiologi e con enormi carichi di lavoro perché a loro spetta leggere i referti degli screening e un singolo screening deve essere valutato da due radiologi diversi e, in caso di pareri discordanti, un terzo deve valutare il quadro. Insomma, il lavoro non manca per i radiologi che ci sono e reperirne altri è impresa ardua tanto che la direttrice non nasconde di aver pensato alla esternalizzazione.

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