Il Tirreno

in tribunale 

Soffocata all’asilo, maestra dal gup

La bambina disabile di 6 anni era morta nel dicembre del 2016

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SARZANA. Ieri c’è stato un primo passaggio davanti al giudice per il caso della bimba disabile di 6 anni morta soffocata alle scuole d’infanzia Agazzi una mattina di dicembre del 2016. Il gup Pietro Murano ha rinviato a settembre l’udienza in cui dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per Roberta Castellani, l’educatrice 39enne di Sarzana, addetta della coop Arnera di Pontedera, difesa dall’avvocato Carlo Porcaro D’Ambrosio, per la quale il pm Giancarlo Dominijanni vuole il processo. I cinque mesi dovranno servire a mettere a punto un accordo tra assicurazione del Comune e parti offese (i genitori della bimba, assistiti dall’avvocato Stefano Borsacchi) arrivando al nuovo appuntamento in Tribunale dopo l’estate con un risarcimento definito e saldato. C’è poi un altro fronte penale nella stessa vicenda. Il legale che tutela i genitori della piccina, l’avvocato Salvatore Salidu, si è opposto alla richiesta di archiviazione della Procura per due colleghe dell’educatrice. L’udienza si terrà a maggio e il gup in quel caso dovrà decidere se archiviare, disporre nuove indagini o procedere con un’imputazione coatta per le due indagate. Nei confronti dell’educatrice, che da anni seguiva la piccola deceduta 2 dicembre 2016, la Procura muove una contestazione omissiva. Per l’accusa all’origine del decesso della bimba si configurerebbe la situazione per cui «non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo». Una disattenzione involontaria dagli effetti fatali. L’insegnante di sostegno, proprio per il suo ruolo, non doveva perdere di vista neanche un secondo l’alunna.

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