Il Tirreno

Il centrodestra si spacca e ognuno pensa per sé

Il centrodestra si spacca e ognuno pensa per sé

Tutti auspicano l’unità ma l’alleanza fra Fi, Lega e Fratelli d’Italia si allontana Andrea Cella: siamo preparati al peggio. MarcoGuidi: non saremo noi a rompere 

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MASSA. MASSAUna frattura nel centro destra si sta creando a livello nazionale e regionale e le tensioni si stanno ripercuotendo a livello locale dove Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia ancora non hanno trovato un accordo sul candidato a sindaco per le amministrative del 10 giugno nonostante la volontà di correre uniti e sfruttare la spaccatura all’interno delle forze di centro sinistra.

Sarebbe un vero e proprio terremoto quello che si è creato a seguito della decisione della sindaca di Cascina Susanna Ceccardi, leghista, di ritirare le deleghe a lavori pubblici, programmazione e pianificazione urbanistica, edilizia pubblica e privata all’ormai ex assessore forzista Gino Logli. Che le dinamiche regionali si stiano riflettendo sul locale lo conferma Andrea Cella, segretario provinciale del Carroccio secondo cui «non essere uniti a livello territoriale non aiuta; stiamo lavorando per l’unità, ma siamo preparati al peggio e la Lega a questo punto è pronta a tutte le evenienze e sta riunendo tutte le liste civiche che condividono il nostro percorso». Una dichiarazione fatta pur sottolineando che «andare divisi non è certo una buona opzione, ma la dead line è vicina e non si può andare oltre 13 aprile»

.E se Lega e FI sono ai ferri corti, Fratelli d’Italia starebbe cercando di tenere in piedi la coalizione come dichiarato dal coordinatore provinciale Marco Guidi: «Le dinamiche di governo si rifanno su Siena e Pisa dove le candidature erano decise e sono saltate ed anche Massa rientra in questo risiko». Fdi auspica di trovare un accordo con gli alleati e non a caso Guidi fa «un passo di lato se può aiutareil centrodestra a trovare l’unità perché i cittadini ce lo hanno chiesto alle politiche del 4 marzo». Anche Guidi lancia come ultima data possibile il 15 aprile, dopo di che «dovremmo trovare per forza un accordo politico» e se non verrà trovato non conferma la possibilità di correre da solo perché «se qualcuno vuole rompere non sarò io, gli altri se ne assumeranno le responsabilità, noi siamo impegnati a ricomporre le frizioni tra Lega e Forza Italia con l’obiettivo di vincere».

Un passo indietro l’ha fatto anche Stefano Benedetti nonostante il coordinamento di Fi martedì sera abbia sancito la sua candidatura a sindaco. Tradotto significa che il candidato degli «azzurri» sarà il consigliere comunale, ma sia Benedetti sia il partito attendono una candidatura che non sia di bandiera, ma super partes e non appartenente ai partiti.

«Dopo i risultati delle elezioni la Lega sta forzando la mano, ma solo uniti potremmo sfruttare frattura del centro sinistra, recuperare voti e confrontarci con il Movimento 5 stelle» dice Benedetti che, in ogni caso, da ieri è in campagna elettorale ed «entro una ventina di giorni avremo pronti programma, lista e le deleghe dei futuri assessori». E in campagna elettorale entra anche la Lega domenica 8 con l’incontro pubblico programmato alle ore 17:00 presso la sala dei Fratelli Cristiani che verterà sulle tradizioni locali, il lavoro e la sicurezza pubblica.

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