La manifestazione
Ecodragaggio per la costa
Italia Nostra sostiene il progetto Decomar. Oggi un incontro
MASSA. Ogni anno, prima dell’apertura della stagione turistica si riapre il problema dell’erosione del litorale apuano. «Se questa storia si ripete da oltre mezzo secolo – dice Irmo Furfori, del direttivo di Italia Nostra – vuol dire che gli interventi messi in atto finora non sono serviti a nulla o in alcuni casi hanno contribuito a peggiorare la situazione».
L’associazione ambientalista mette in evidenza che «il ripascimento con sabbia proveniente da altri siti, scogliere o vere e proprie barriere poste in parallelo alla spiaggia, la fantomatica idrovora che non ha fatto che danni, le inutili e dannose palizzate in legno, le scogliere in blocchi di marmo perpendicolari alla costa, ancora ripascimento con sabbia proveniente dal fiume Po, i disastrosi geotubi che non hanno per nulla risolto o migliorato la situazione, anzi milioni prima di lire e poi di euro gettati in mare. Ma veniamo ad oggi: la Regione Toscana ha previsto un intervento di circa 3 milioni di euro per un progetto che prevede il prelievo e il trasporto di sabbia dal porto di Viareggio tramite tubo e draghe sul litorale apuano nel periodo che va dal novembre 2018 al maggio 2019, nel frattempo autorizzerà i singoli operatori balneari a poter intervenire individualmente in conformità all’ordinanza stessa.
Italia Nostra sezione di Massa-Montignoso prprio su questo tema promuove per oggi alle 16,30 nella sala della Resistenza di Palazzo Ducale un incontro con i tecnici della Decomar società che con il massese Davide Benedetti ha brevettato un innovativo ed ecologico sistema di “produzione” di sabbia pulita per il ripascimento delle coste erose.
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