Proteste
Case già vendute ma la strada non c’è
I privati non hanno ancora realizzato le opere pubbliche per la viabilità della zona. E 20 appartamenti restano chiusi
MASSA. Con i finanziamenti legati al Piuss, Piani per lo sviluppo di aree urbane, la città si è trasformata: pensate al rifacimento e chiusura al traffico delle piazze Aranci e Mecurio, del recupero del mercato coperto. Ma c’è anche un alrto progetto Piuss, rimasto nel dimenticatoio, a causa di lavori interminabili e a rilento, che ora, dopo otto anni sta per vedere la luce. Si tratta del comparto nell’area del Pomario, alle porte del centro storico. 125 posti auto in via Venturini, un parco pubblico e una nuova strada (parallela a via Palestro) erano in cantiere dal 2010: opere pubbliche, “in perequazione”, che il privato avrebbe dovuto realizzare in cambio della possibilità di costruire, proprio accanto alla scuola Bertagnini, un complesso di 20 appartamenti. Le residenze, come accade sempre in questi casi, sono state realizzate celermente, ma la clausola del Piuss parlava chiaro: le case restano chiuse, fino a quando le opere pubbliche non sono state realizzate e collaudate.
Così, oggi, visto che l’imprenditore pare sia riuscito a vendere tutti e venti gli appartamenti, nonostante la crisi del mattone, la necessità di consegnare le chiavi ai nuovi residenti ha imposto la velocità di realizzazione anche dei parcheggi e delle aree pubbliche. La zona di cui si parla è quella a cui si accede (a piedi) dall'arco di Pasquino e Pasquina e (in auto) da via Venturini. Il primo obiettivo dell'amministrazione era, ed è ancora, quello di creare una viabilità alternativa, a doppio senso di circolazione, che collegasse via dei Colli (la strada per San Carlo) a via Bassa Tambura, attraversando il Pomario e l'area ex Cat. Una strada, per semplificare, parallela a via Palestro che diventasse collegamento tra la montagna e la città, senza "ingolfare" il centro e la zona nelle vicinanze del Portone e del Duomo. Potenziando la viabilità, poi, risultava necessario ampliare anche i parcheggi su tutta via Venturini. Al privato toccò la realizzazione delle opere pubbliche per un valore di oltre 300mila euro. Al Comune, invece, sarebbe spettata la sistemazione del covo di rovi che oggi sovrastano il giardino storico del Pomerio. Lavori che però non sono stati più messi a bilancio e non risultano nell’ultimo piano triennale delle opere pubbliche.
Nella scheda Piuss, quindi, sono ancora ben visibili le aree con i rispettivi lavori: parcheggio pubblico, residenze private, viabilità carrabile. “Si prevede la realizzazione di opere di adeguamento della viabilità e l'implementazione dei parcheggi lungo Via Venturini- si legge- per un totale di circa 125 posti auto, nonché la creazione di una fascia verde di rispetto intorno alle mura del Pomario Ducale”. E ancora: “Le opere a standard connesse alle nuove edificazioni sono interamente destinate a una quota dei parcheggi pubblici di progetto. In caso di non attivazione del comparto perequativo la destinazione residenziale per l’area in questione decade”. Sono stati anni di cantieri interminabili dopo la costruzione degli appartamenti che però, una volta finiti, sono stati subito venduti. Intanto, intorno all’area dei cantieri, i residenti hanno dovuto sopportare per anni allagamenti e disagi che oggi il vicesindaco Uilian Berti promette di eliminare: “Il privato dovrà rifare anche l’intera illuminazione, le griglie e i pozzetti. Il contratto notarile potrà essere firmato dai nuovi proprietari soltanto quando le opere pubbliche saranno completamente terminate e collaudate. Viceversa, gli appartamenti rimarranno vuoti”.
Manuela D'Angelo
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