Il Tirreno

Sul Sagro tanti piccoli indizi, qui sono pochi

Le differenze tra le due indagini. Un anno fa era stata una targhetta sul giubbotto a dare la soluzione

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FOSDINOVO . Mentre per il ritrovamento sul monte Sagro all’inizio si era ipotizzato anche un delitto, alla Spolverina sembra certo che l’uomo è morto per un malore. Oppure per una caduta accidentale che è stata mortale per una tragica fatalità. Un giallo ma non un delitto, quindi. Certo una magra consolazione per il vicequestore Antonio Dulvi Corcione, capo della squadra mobile, che un anno fa aveva passato al setaccio il sentiero 38, dalla Casa dei Pisani al tratto che presenta una difficoltà di scalata superiore rispetto al resto dell’escursione Colonnata-Vinci. Voleva capire se il ritrovamento di quel corpo senza testa era compatibile con una caduta accidentale oppure no. Eppoi c’erano da trovare i resti che mancavano. Quasi fosse una puzzle da ricomporre quella storia.

A Fosdinovo invece non c’è bisogno di ulteriori sopralluoghi, anche se quella persona che ha perso la vita con sé non aveva né uno zaino né un portafoglio con dei documenti (a meno che qualcuno non sia passato prima dei due escursionisti e si sia portato via tutto senza dare l’allarme). Sarebbe tremendo, ma non si può escludere a priori. Certo se qualcuno ha fatto una cosa del genere deve parlare, altrimenti questo caso rischia di restare irrisolto. Perché il corpo senza volto (se lo sono mangiati gli animali)non parla. Mentre quello sul Sagro lo faceva eccome: non aveva un abbigliamento da montagna, indossava jeans maglia, un giubbotto marca Polbot in tela, calzava un paio di Converse. Di sicuro non l’equipaggiamento migliore per salire fino a quota 1.350 in pieno inverno. Le uniche tracce a disposizione dei poliziotti a cui la pm Alessandra Conforti aveva affidato il compito di approfondire il caso, erano: una scritta vergata a mano, con pennarello indelebile, sull’etichetta del giubbotto con la dicitura "13 Scotto; alcuni scontrini, quasi illeggibili, di alcuni esercizi commerciali di generi alimentari della zona lo scopriranno gli agenti attraverso una serie di comparazioni, di Porto Santo Stefano e Manciano in provincia di Grosseto; un foglietto con un numero di telefono di un centro Caritas di Pisa e istruzioni per raggiungere Tolosa; una conchiglia (simbolo religioso del cammino di Compostela, in Spagna). A Fosdinovo invece non c’è nulla.

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