Proteste
Pugnalata a morte, fermato il compagno
Lei 53 anni e madre di quattro figli, lui 29 anni: convivevano da poco. I vicini li hanno sentiti litigare e hanno dato l’allarme
SARZANA. I carabinieri hanno trovato il corpo della donna riverso a terra, tra il corridoio e la camera da letta. Ricoperto di sangue. Sul volto, sulle gambe, sulla schiena decine di ferite inferte con un pugnale o con un paio di forbici. I vicini li avevano sentiti litigare. Poi era calato un silenzio irreale che li aveva convinti a chiamare i carabinieri. L’orrore è andato in scena a Sarzana. Nel condominio “Olga”, in via dei Molini, quartiere sarzanese di Bradia, Roberta Felici, 53 anni, è stata trovata uccisa in un'abitazione di via dei Molini. Il presunto colpevole è stato fermato dai carabinieri. Si tratta del compagno della sarzanese, Ioni Giova un operaio 29enne romeno. In mattinata i vicini avevano avvertito alcuni rumori sospetti provenire dall'abitazione, poi era calato il silenzio.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Sarzana che hanno ascoltato numerosi vicini, la coppia avrebbe litigato furiosamente nella mattinata di ieri, e poi Ioni Giova si sarebbe allontanato per andare al lavoro. La madre della vittima, Franca Venturini, insieme alla figlia Jessica Bertolini – che risiedono in un’altra parte dello stesso stabile – insospettite dal fatto di non averla vista e dalle urla del violento alterco, avrebbero bussato alla porta per capire cosa fosse accaduto senza ricevere risposta e hanno pensato che Roberta fosse uscita anche lei. Non vedendola rientrare hanno avvertito i carabinieri che si sono messi sulle tracce di Giova, intercettandolo in una strada del centro storico di Sarzana poco prima delle 20 di ieri sera. L’uomo è stato accompagnato nell’appartamento e non ha potuto negare l’evidenza della scena del delitto: Roberta Felici era riversa su se stessa in una pozza di sangue, senza vita da diverso tempo. In attesa dell’arrivo del medico legale, il capitano dei carabinieri Federico Silvestri, ha disposto l’immediato fermo di Ioni Giova in attesa delle procedure di rito. Impietrite la madre e la figlia più grande della vittima: «L’ha uccisa a due passi da noi».(a.viv.)
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