Il Tirreno

Primarie, la palla ora passa all’assemblea

Primarie, la palla ora passa all’assemblea

Si riunirà domani: i democratici dovranno votare per decidere se ufficializzare il sì ai gazebo

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Il documento votato giorni fa dal Partito democratico avrebbe come obiettivo solo l’allargamento del centro sinistra senza parlare chiaramente di primarie, per questo i volpiani prendono tempo ed attendono l’assemblea del Pd di domani in cui dovrebbe uscire il sì definitivo. Anche se poi ci sarà da capire chi realmente farà parte della coalizione allargata e lavorare sul programma condiviso.

Eppure, ufficialità o meno, la macchina delle primarie di centro sinistra si sta muovendo e, con la data fissata al 22 aprile, i candidati avranno quattro giorni di tempo, ora più ora meno, per raccogliere le firme necessarie a correre e quindi giocarsi la possibilità di essere il candidato unitario della coalizione alle amministrative del 10 giugno.

Il comitato organizzativo si costituisce questa mattina; sarà formato da una decina di persone comprendendo un rappresentante di ogni forza politica o associazione sostenitrici delle primarie oltre ad un rappresentante per ogni candidato. Espletato l’iter burocratico e nominati il presidente, il collegio di garanzia e i vari organi, il comitato potrà iniziare a distribuire i moduli per la raccolta firme ai vari partiti e movimenti che dovranno essere riconsegnati entro domenica 8 aprile.

Ogni forza politica dovrà riunire da un minimo di 300 ad un massimo di 400 firme a sostegno del proprio candidato. E se né il sindaco Alessandro Volpi né i suoi si sbottonano, attende informazioni più certe anche l’avvocato Sergio Menchini, candidato indipendente: «Il quadro non è chiaro e sto aspettando di poter leggere i documenti che sono stati sottoscritti dalle varie associazioni e dai partiti – dichiara Menchini – se sarà un quadro in cui non vi è incompatibilità politico-programmatica con il progetto che ho portato avanti fino ad ora parteciperò sicuramente alle primarie, se vi sarà incompatibilità no».

L’avvocato assicura che «scioglierà le riserve al più tardi nella giovedì, dopo aver letto attentamente la documentazione dell’assemblea del Pd ed essersi confrontato con i gruppi che lo hanno seguito e sostenuto fino ad oggi». Insomma, la macchina procede, ma di candidature certe almeno fino ad ora c’è soltanto quella si Simone Ortori.

Benedetta Bianchi



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web