Attenzione
«Lo chef Gagnaire ha assaggiato il mio pane»
A presentarglielo è stato uno chef carrarese stellato, Marco Garfagnini. Insieme al maestro Pierre Gagnaire (tre stelle Michelin all’attivo) nei mesi scorsi ha visitato l’Antico Mulino Pandolfo.«È...
A presentarglielo è stato uno chef carrarese stellato, Marco Garfagnini. Insieme al maestro Pierre Gagnaire (tre stelle Michelin all’attivo) nei mesi scorsi ha visitato l’Antico Mulino Pandolfo.
«È stata una bellissima emozione - spiega Francesco Luigi Carusi - abbiamo parlato della produzione e dell’importanza delle materie prime».
Gagnaire è il titolare e chef di uno dei migliori ristoranti di Parigi, quindi del mondo intero, con una cucina personale e fuori dagli schemi. I suoi piatti sono famosi in tutto il mondo ed è rimasto incantato dalla passione di Francesco Luigi per il pane. Tanto che è nata, al momento, una bella amicizia: «Ho mandato a Parigi una degustazione dei miei pani».
Questa è solo una delle tante soddisfazioni che si è tolto il fornaio 24enne, che in questi ultimi quattro anni di strada ne ha fatta davvero tanta.
Carrara lo ha eletto un po’ il fornaio delle eccellenze: tanto che, sotto Natale e per Pasqua, trovare un panettone o una colomba (senza avere ordinato con largo anticipo) è pressochè impossibile.
Per alcuni dei suoi pani più ricercati c’è una sorta di lista d’attesa: vengono prenotati molto prima rispetto al giorno in cui verranno poi sfornati.
E, non solo: per gustare la verna, la pagnotta da mezzo chilo fatta con grani antichi biologici, dovete essere molto mattinieri: alle 11 di solito è già finita.
Un successo quello di Carusi che non sembra destinato ad esaurirsi proprio come la sua continua ricerca di prodotti nuovi che abbiano come comune denominatore la qualità, altissima, e la produzione quanto più possibile locale. Come il lardo, quello di Fausto Guadagni, pluripremiato finito dentro al panettone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
