Attenzione
La scuola non è a norma in caso di sisma
Dopo le verifiche emergono inadeguatezze per l’istituto Malaspina. Bisognerà aspettare altri esami per intervenire
PONTREMOLI. Gli edifici scolastici di via Roma a Pontremoli non rispondono ai parametri di legge per quanto concerne la prevenzione della vulnerabilità sismica. Questo è il dato che è emerso dalle verifiche tecniche, consegnate dall’ingegnere Marco Tabardi, effettuate dalla Regione Toscana all’istituto scolastico e alla palestra “Alessandro Malaspina”, che ospita i bambini dell’asilo e gli alunni del Liceo Linguistico e dell’istituto Magistrale.
In particolare, nelle conclusioni, è stato rilevato come la struttura presenti “idoneità e capacità statica sufficiente nei confronti dei carichi verticali” in pratica che gli edifici non mostrano evidenti vizi o difetti costruttivi, lesioni, dissesti o cedimenti, che pregiudichino lo stato del fabbricato.
E che quindi, senza fattori esterni, non c’è alcun rischio per la tenuta della struttura. Le cose cambiano invece in caso di terremoto. Infatti secondo l’indagine la struttura in cemento armato è «inadeguata a resistere alle azioni sismiche di progetto per lo Stato Limite di Salvaguardia della Vita (Slv). La struttura non risulta in grado di sostenere l’azione sismica di progetto, evidenziando di fatto delle carenze dal punto di vista sia dei meccanismi fragili che duttili. L’accelerazione sismica che la struttura è in grado di sostenere risulta inferiore a quella prevista per il sito in esame e per lo stato limite considerato Slv (Stato Limite di Salvaguardia della Vita).
Il livello di sicurezza della struttura espresso in termini di indicatore di rischio risulta essere inferiore al 30% di quello di una struttura adeguata ai sensi delle norme tecniche di costruzione 2008».
Il sindaco Lucia Baracchini (che ha avuto recentemente un confronto con le due dirigenti scolastiche, Sonia Casaburo e Grazia Ricci, e con i genitori degli alunni) ha subito avuto un confronto con il Genio Civile di Firenze da cui è stata tranquillizzata: «La struttura si trova in una situazione comune a tanti altri edifici scolastici della Regione e non ci sono rischi evidenti per la tenuta della costruzione».
Inevitabilmente, però, l’amministrazione si deve porre il problema di far sì che l’edificio risponda al più presto ai parametri antisismici richiesti dalla legge. A questo proposito si è individuato un bando regionale e si è iscritto l’intervento nel piano triennale delle opere pubbliche. Ovviamente tempistiche e modalità di intervento sono ancora completamente nebulose: «Bisognerà valutare se sarà più opportuno l’abbattimento o la ristrutturazione ma questo potrà essere fatto solo dopo un’analisi più approfondita».
Comunque per adesso tutti gli alunni continueranno a seguire normalmente le loro lezioni nel plesso scolastico e con ogni probabilità concluderanno l’anno scolastico senza che ci siano novità.
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