Il dolore
I commercianti di Marina «Boicottati dal Comune»
Parlano gli operatori di piazza Finelli e del centro storico dopo l’addio al Lunezia «Non è solo l’assenza del premio, ogni nostra iniziativa finora è stata bocciata»
CARRARA. Delusi e dispiaciuti: così si sentono i cittadini e i commercianti di Marina ad aver perso il Premio Lunezia. A raccontarcelo è Alida Vatteroni, proprietaria dello Studio Ciak in piazza Menconi: «Mi trovavo col signor Stefano De Martino quando gli è stata comunicata la volontà di non portare avanti il festival; sono rimasta profondamente delusa. Ho cercato di recepire l’umore dei cittadini e degli esercenti a me vicini, i loro sentimenti erano i medesimi. Ripeto che non ho nulla in contrario al progetto dello sport, ma toglierci il premio Lunezia è stata una cosa veramente poco rispettosa della volontà popolare».
I commercianti di Marina avevano già promosso una raccolta firme per “salvare” il Lunezia in passato: «Ci siamo fermati per mancanza di tempo – prosegue Vatteroni – ma confidavamo nel fatto che tutto andasse a buon fine». Sono state circa 2000 le firme raccolte, secondo Michele Venchi di Strano ma vero: «Le useremo per chiedere un nuovo appuntamento a piazza 2 Giugno». Secondo Venchi, il problema organizzativo non sarebbe circoscritto al Lunezia: «Ad oggi, tutte le nostre proposte, inclusa quella di partecipare allo Street Food, sono state bocciate in tronco: tutti gli eventi adesso devono passare per i bandi. Con risultati discutibili, penso ai mercatini del biologico. Non dobbiamo essere noi a convincere l’amministrazione, ma loro a comprendere l’importanza di quest’evento. Speriamo di recuperarlo, almeno per una sera, almeno per l’anno prossimo».
Una città senza il Lunezia sarà più povera, secondo Roberta Branzanti della Pro loco di Marina: «Il festival ha sempre portato qui tante persone da fuori; in questi giorni mi chiamano in tanti per sapere quando ci sarà il prossimo, vorrebbero prenotare per vederlo. Ci siamo battuti a lungo, ma non è servito. Per motivi legati alla sicurezza i concerti in piazza Menconi non si fanno più già dallo scorso anno, quando abbiamo dovuto spostarci in largo Marinai d’Italia. Quest’anno penso che la musica non ci sarà più, da nessuna parte».
Marosa Corradi vede addirittura una frazione mutilata: «Togliendo il Lunezia hanno eliminato un pezzo di Marina. Era l’unica manifestazione che ci portasse un po’ di sollievo, a livello sia culturale che commerciale. Avrebbero potuto affiancare altri eventi al festival anziché eliminarlo, così facendo stanno attaccando il commercio. Prima era ad Aulla, abbiamo fatto immensi sforzi per averlo. In un sol colpo è stato eliminato. Non si può lasciare una piazza in abbandono per tutta l’estate. È vero, ci sono stati proposti gli eventi sportivi, ma non credo che portino nuova linfa agli affari. A noi non importa né di colori né di bandiere, ci serve solo ossigeno nei cassetti del commercio».
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