Il dolore
«I bagni chiusi a Pasqua sconfitta per il territorio»
MASSA. Il candidato alle primarie Simone Ortori di Articolo Primo dice la sua sul turismo e in particolare ricollega il suo intervento alla polemica dei bagni chiusi durante il ponte pasquale: «Su...
MASSA. Il candidato alle primarie Simone Ortori di Articolo Primo dice la sua sul turismo e in particolare ricollega il suo intervento alla polemica dei bagni chiusi durante il ponte pasquale: «Su “Il Tirreno” di stamani la rappresentante dei balneari dichiara che il 90 percento degli stabilimenti era chiuso per il ponte di Pasqua. Questo significa non saper valorizzare l'immenso bene comune che si ha in concessione. Al termine dei 5 anni da Sindaco mi impegno ad invertire questa tendenza, con ogni mezzo necessario e senza paure». Non spiega però con quali strumenti un sindaco possa imporre l’apertura di stabilimenti balneari privati durante una festività.
Ortori entra anche nel merito della questione dei lavori antierosione e del rischio sempre più concreto per la costa di vedere diminuire anno dopo anno lo spazio dedicato a chi va in spiaggia. «Lavori anti-erosione nell'immediato? Ci sto e dico che vanno fatti e bene, ma sul tavolo come sindaco ci metterò l'aumento degli stipendi per gli addetti del settore balneare».
E spiega anche di avere una ricetta: «Le aste pubbliche che ho in mente consentirebbero al Comune di ottenere il massimo dalla valorizzazione delle spiagge ed introdurrebbero una democratica rotazione nella gestione di questo bene comune: come avviene per le spiagge comunali ogni 4 anni si gira la ruota. Anche un bagnino può diventare concessionario». Una posizione non particolarmente morbida con la Bolkenstein.
«Massa deve essere la città delle opportunità per i giovani - conclude Ortori – con una stagione di 6 mesi, più servizi per il turista e più lavoro per il territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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