Sicurezza
Massa, la storica villa Cuturi si fa piccola piccola e si mette in mostra
Realizzato un modello in scala 1:43 del gioiello del litorale. Riprodotti tutti i dettagli, anche la nuova sala di lettura
di Camilla Palagi
MASSA. Dal grande al piccolissimo, dall’insieme al singolo dettaglio. Un lavoro tanto certosino quanto aggiornato quello di Bruno Vecchione, pensionato appassionato di modellismo che ha realizzato e donato all’Agenzia per il turismo una riproduzione di Villa Cuturi di Marina in scala 1:43. Un’opera che potrà essere ammirata anche oggi in occasione dell’apertura straordinaria della villa, in previsione dell’arrivo di turisti e viaggiatori per le festività pasquali.
Nonostante la faticosa e laboriosa opera di riduzione degli spazi, l’impegno dell’uomo, e del suo collaboratore Silvio Melandri, è stato quello di non perdere dettagli significativi della storia del luogo. Mantenendo un occhio anche sulle recenti modifiche apportate alla villa, vedi l’inserimento nel modellino della nuova sala lettura che l’amministrazione comunale ha destinato agli studenti del territorio.
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Dal tempo della sua edificazione – nella seconda metà dell’800- la villa ha cambiato molto, non tutto - ha raccontanto lo storico Fabrizio Alberti. Inizialmente chiamata Villa Nardini, del progettista che la pensò non vi è rimasta alcuna traccia. Voluta da Luigi Nardini, avvocato originario di Castagnola dalle forti aspirazioni repubblicane, la storia della villa attraversa i secoli e i vari passaggi di proprietà che la contraddistinsero. Tra le curiosità legate alla figura dell’avvocato Nardini c’è il fatto che ospitò Giuseppe Mazzini sotto copertura nella sua casa di Castagnola. L’avvocato combatté come volontario insieme a Giuseppe Garibaldi – azione che gli valse un'onorificenza del Ministero per l'interno – e non avendo avuto figli con la moglie Amalia Fontana, nel 1912, anno della sua morte, lasciò la sua eredità ad un nipote che vendette parte del patrimonio famigliare. Duecentomila lire il ricavato della vendita della villa – documentato da un atto notarile – che dalle mani della famiglia Nardini passò a quelle di Gianfranco Cuturi, che diede il nome attuale all'edificio. Vittima di un’attacco da parte dei ribelli locali di Asmara, Cuturi morì a 39 anni e la villa venne venduta per la cifra di 7 milioni e mezzo di lire all'Agenzia autonoma per il turismo. A riprendere la storia della villa è il presidente della provincia di Massa Carrara Gianni Lorenzetti: «Nel 2015 quando le casse della provincia iniziavano ad essere drammaticamente vuote l'intervento del Comune di Massa è stato decisivo. Oggi non saremmo qua se l’amministrazione non avesse acquistato l’immobile. Il grazie è al Comune nella persona del sindaco Alessandro Volpi, all'autore Bruno Vecchione e alla Pro Loco Marina di Massa per l'amore e l'impegno che dedica a Marina di Massa».
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Di famiglie e ville storiche del litorale, il professore Fabrizio Alberti sta raccontando anche in un libro attualmente in fase di stesura. Oltre alla miniatura, dal 30 marzo all'8 aprile Villa Cuturi ospiterà la mostra degli artisti di Massa Picta, inaugurata venerdì alla presenza delle autorità locali. Commosso l'artista Bruno Vecchione per i riconoscimenti ricevuti, commenta: «Dopo tanti anni passati a lavorare, la pensione mi ha permesso di riprendere le mie passioni. Dalla riproduzione di porti sono passato alle stazioni dei treni, poi ho imparato a navigare su internet per conoscere nuovi modelli. Da un favore che mi è stato richiesto da un’amica di mia figlia, è nato tutto questo». L’Apt di Marina di Massa e quella di Partaccia oggi e domani resteranno aperte al pubblico.
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