Il Tirreno

I Cinque Stelle: ora conquisteremo anche Massa

di Cinzia Chiappini
I Cinque Stelle: ora conquisteremo anche Massa

L’impegno con la città dei grillini riuniti in piazza Garibaldi Degrado, acqua pubblica, legalità e lavoro: il programma

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MASSA. Degrado, acqua pubblica, turismo, legalità e lavoro. Sono queste le cinque stelle dei grillini massesi per le prossime amministrative, vale a dire le priorità del programma di governo della città che sarà presentato, con la lista, nel giro di 2 o 3 settimane.

Insieme alla candidata sindaco Luana Mencarelli, una ventina di pentastellati (incluso il neo deputato Riccardo Ricciardi), si racconta al Tirreno dalla sede di piazza Garibaldi, «la sede della svolta - spiega con orgoglio Biancamaria Calvani- perchè qui siamo nel cuore della città a contatto con le persone, come in un centro di aggregazione».

Nessuno slogan, almeno non ancora, ma solo la voglia di «far rivivere ai nostri concittadini il piacere e la gioia di essere massesi» spiega Mencarelli assolutamente decisa a spazzare via le ombre che affliggono il territorio.

«A iniziare dal degrado che imperversa dai monti al mare» annuncia l’aspirante sindaca, che parla senza mezzi termini di una «città in miseria». Attraverso “Itinera” le assemblee pubbliche nei vari quartieri, i grillini hanno raccolto le priorità dei cittadini: «Dopo il degrado c’è sicuramente il tema dell’acqua» dice Giampaolo Papalini, marito di Luana Mencarelli anche lui attivista che però, assicura, non sarà in lista. La sindaca pentastellata dunque uscirebbe da Gaia? «Questa è una semplificazione. Il nostro gruppo consiliare in Regione ha presentato una proposta di legge, la strada è quella: il gestore deve essere una società pubblica» precisa Mencarelli.

Un altro tema è il turismo, spiega Attilio Ferri, noto imprenditore già titolare di diversi locali in città: «Potrebbe essere un volano per l’economia e invece mancano le strutture, soprattutto in centro, manca un brand e anche un’adeguata promozione sul web. Serve un progetto ampio - dice - che vada oltre gli eventi fini a sé stessi».

A soffermarsi sulla quarta stella, quella del lavoro, è Paolo Eletto, originario di Gela da 15 anni a Massa per lavorare al Nuovo Pignone: «Questa azienda è centrale per l’occupazione. Non ci si può cullare troppo su una sola realtà. Bisogna conciliare un’industria sostenibile e il turismo» spiega.

Un progetto che, aggiunge Mencarelli, passa per «il recupero, con la bonifica, della Zona Industriale» e, quinta e ultima stella, «il rispetto della legalità alle cave, perchè non è possibile che tutte le voltre che piove il Frigido si tinga di bianco».

«Sì il futuro è nella green-economy» esclama, dalle retrovie Egidio Verona che dall’ex Pci, passando per l’ Italia dei Valori, è approdato al Movimento5Stelle, «lo sbocco naturale per chi come me ha sempre voluto un cambiamento della politica e dei partiti». Una “dote”, questa, in grado di mettere d’accordo un po’ tutti i grillini, al di là dell’età e della “provenienza” come dimostra, conclude Mencarelli «la partecipazione crescente alle iniziative sempre più frequenti che organizziamo come movimento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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