La manifestazione
Soccorse il padre travolto e ucciso, arriva il risarcimento
Renato Bertelà, ex commerciante di 79 anni, morì sul colpo Fra i soccorritori c’era la figlia Lucia. Dopo tre mesi la svolta
CARRARA. Era morto a pochi metri da casa, travolto da un furgoncino mentre stava rientrando, a piedi, dalla passeggiata pomeridiana.
L’ex commerciante di filo diamantato e gestore per molti anni del distributore di benzina della Fabbrica, Renato Bertelà, era deceduto sul colpo, il 13 dicembre scorso, a 79 anni. E fra i primi a soccorrerlo c’era stata la figlia Lucia, volontaria della Pubblica Assistenza.
A soli tre mesi dal tragico evento, rivolgendosi all’operato dell’infortunistica Tutela Snc e del patrocinatore stragiudiziale Michele Nardi la famiglia ha potuto ricevere in sede civile un congruo risarcimento dalla compagnia assicuratrice. Giunge a conclusione la prima parte della vicenda del tragico incidente avvenuto a Carrara, l’anno scorso a dicembre, sul viale Stazione all’incrocio con via Stabbio.
Erano cira le 18 quando Renato Bertelà, tornando a casa, mentre attraversava il passaggio pedonale di viale Stazione veniva investito da un furgoncino che percorreva lo stesso viale con direzione monti mare inutili i tentativi dei soccorritori tra cui la figlia Lucia.
Bertelà ha lasciato la moglie, due figli, una nipote ed un fratello. La famiglia ha ritenuto necessario affidarsi all’operato di Tutela snc e del patrocinatore Michele Nardi, esperto di infortunistica stradale.
La scelta di rivolgersi a Tutela snc al patrocinatore Nardi, certificato Fac, ha permesso ai familiari di essere rimborsati in sede civile in tempi brevissimi, relativamente alla situazione. E adesso la vicenda procede in sede penale dove la famiglia spera di poter ottenere giustizia per quanto accaduto.
La morte dell’ex commerciante carrarese, lo ricordiamo, aveva suscitato un grande cordoglio nella comunità di Stabbio dove la famiglia è conosciutissima. Per una tragica beffa del destino, tra i primi ad accorrere, anche la figlia della vittima, Lucia. La donna è volontaria per la Pubblica Assistenza di Fivizzano, stava rientrando a casa e quando aveva visto i colleghi di Carrara era scesa dall’auto e aveva offerto aiuto. Certo non immaginava di trovarsi davanti il padre. L’anziano viveva con la figlia e il genero a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente e il pomeriggio aveva l’abitudine di fare un giretto a Marina. Era è stato investito mentre attraversava in prossimità dell’attraversamento pedonale.
Subito dopo l’incidente c’erano state parecchie segnalazioni sull’incrocio di Stabbio.
«È poco illuminato, le strisce non sono segnalate e poi ci sono i fari della segheria che accecano chi si trova al volante e scende da Carrara in direzione mare» avevano denunciato immediatamente la figlia e il genero della vittima indicando i potenti lampioni al led installati sopra il tetto della ditta di marmi che sorge in prossimità dell’incrocio. Nello stesso punto dove è stato investito Renato Bertelà, nel 2005, aveva perso la vita sempre in un incidente Paolo Petri avvocato di 42 anni.
Alessandra Vivoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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