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Il calendario dell’Itis Galilei? Una truffa

Il calendario dell’Itis Galilei? Una truffa

Nei giorni scorsi un giovane lo ha venduto in alcuni locali. La preside: «Non c’entriamo nulla»

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CARRARA . Nei giorni scorsi si è recato in alcuni locali della zona, tra cui la pizzeria “Il delfino” di Carrara ed il negozio di ceramiche “Thun” di Sarzana, un giovane che vendeva un pacco di calendari, dedicati alla pace nel mondo e alla lotta contro il bullismo. Il ragazzo sosteneva che il ricavato sarebbe andato ad un non meglio precisato istituto Galileo Galilei, per finanziare il calendario del prossimo anno scolastico. Il giovane venditore, però, non è stato del tutto convincente, facendo suonare il campanello di allarme ad alcuni commercianti che hanno allertato subito l’Itis Galilei di Avenza, unica scuola a portare questo nome nelle province di Massa-Carrara e La Spezia. La scuola carrarese, naturalmente, ha preso immediatamente le distanze da questa iniziativa, presentando denuncia ai carabinieri attraverso il vicepreside Andrea Minghi.

«La nostra scuola -ha detto Marta Castagna, preside del Galilei - non ha nulla a che fare con la realizzazione di questo calendario e neppure si sarebbe mai permessa di mandare in giro i propri studenti a chiedere soldi». Francesca Gatto, titolare del negozio Thun di Sarzana, ha comprato da questo ragazzo un calendario. «Era un giovane dalla carnagione mulatta, ben vestito, che portava con sé uno zainetto -racconta la negoziante-. Aveva l’aria da bravo ragazzo e si è presentato come un alunno di un istituto superiore di Sarzana, sostenendo che la sua scuola aveva realizzato un calendario in collaborazione con l’Itis Galilei. Mi ha detto che l’offerta era libera ed io gli ho dato cinque euro. Quando ho chiesto la ricevuta, però, ha detto che non poteva rilasciarla e questo mi ha insospettito». Sulla copertina del fantomatico calendario, comunque ben fatto e ricco di citazioni, da Nelson Mandela a Emily Dickinson, si legge: «Calendario 2018, concorso indetto dall’istituto Galileo Galilei, riservato alla classi III». E ancora: «La scuola si impegna a riproporre il progetto ogni anno». Nei giorni scorsi copie di questo calendario sono state vendute anche ad alcuni negozianti di San Donà di Piave, in provincia di Venezia e a Livorno. In quest’ultima città a venderli era un giovane il cui aspetto fisico sembra corrispondere alla descrizione fornita dalla commerciante di Sarzana.

David Chiappuella

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