La manifestazione
Falso profilo Facebook con foto di Taibi
La famiglia del maresciallo ucciso presenta un esposto. Indaga anche il nucleo investigativo dei carabinieri
CARRARA. Il profilo Facebook di Luca Carletti è scarno: nessuna fotografia di copertina, 181 amicizie (perlopiù ragazze straniere), gli studi all’università di Salerno, città dove attualmente dice di risiedere. Divorziato. La professione è carabiniere. O meglio: maresciallo dei carabinieri. Guardando l’immagine del profilo però si capisce che è tutto falso e soprattutto pericoloso. La foto è quella del maresciallo Antonio Taibi, il militare ucciso sotto casa da un colpo di pistola sparato dal postino in pensione Roberto Vignozzi (condannato in primo grado all’ergastolo). Poche le interazioni con gli altri utenti, i commenti che lo smascheravano contenuti sotto uno dei suoi rari post sono stati bloccati e quindi non è più possibile leggerli. Ma nonostante questo l’abuso è stato segnalato ai familiari di Taibi e al comando provinciale dei carabinieri.
La vedova del maresciallo ucciso da Vignozzi, Maria Vittoria Mari, è stata avvertita del falso profilo dall’avvocato Riccardo Balatri, che l’ha rappresentata nel processo in cui si era costituita parte civile. E nei prossimi giorni verrà presentato un esposto per scoprire chi sta infangando la memoria del sottufficiale scomparso tragicamente. Ma anche il comando apuano dell’Arma si è attivato per fare chiarezza: sicuramente Luca Carletti è un nome inventato e soprattutto non corrisponde a un maresciallo dei carabinieri. La foto del povero Taibi potrebbe fare da specchietto per le allodole per attirare in trappola potenziali vittime di raggiri. Oppure peggio, visto che l’uomo si professa divorziato a tra le sue amicizie ci sono soprattutto ragazze. Un doppio campanello di allarme che ha attivato immediatamente il nucleo investigativo, venuto a conoscenza dell’episodio dopo che l’utilizzo dell’immagine del sottufficiale ucciso alla fine di gennaio di due anni fa, è stato reso pubblico da alcuni gruppi Facebook di opinione apuani.
L’esposto di Balatri verrà depositato la prossima settimana, mentre il nucleo investigativo è già al lavoro per capire chi si nasconde dietro quell’utente misterioso che sostiene di essere in servizio a Latina. La prima verifica è stata quella interna e ha dato esito positivo, nel senso che nella cittadina laziale non esiste il maresciallo Carletti e soprattutto non ha mai avuto un profilo Facebook con la foto di Taibi. Per gli accertamenti tecnici - individuare di chi è - occorreranno dei giorni, probabilmente delle settimane. Intanto la famiglia chiederà al social network di bloccare l’utente. L’avvocato Balatri ha inoltrato la richiesta agli amministratori. Tempo quarantotto ore - Pasqua permettendo - il finto sottufficiale dovrebbe sparire. (d.d.)
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