Sicurezza
«Una campo scuola sulla spiaggia libera contro il degrado»
L’appello delle associazioni del mare guidate da “Anima blu” La proposta riguarda l’arenile comunale della Fossa Maestra
CARRARA. Combattere degrado e abbandono e al tempo stesso dare una nuova casa alle associazioni del mare in modo da creare un punto di riferimento a Marina di Carrara in grado di attirare anche visitatori da fuori.
E’ il progetto che l’associazione “Anima Blu” ha proposto anzi ha provato a proporre all’amministrazione comunale per la riqualificazione della spiaggia libera della Fossa Maestra.
Un sito dove i surfisti si sentono a casa perché per anni ha ospitato una struttura che accoglieva appunto gli amanti delle onde ma che essendo abusiva è stata demolita. Anche per questo, alla fine dello scorso anno, Luca Barbieri, presidente dell’Associazione Anima Blu si è attivato per chiedere un incontro con l’amministrazione comunale per proporre il suo progetto: «Chiediamo uno spazio per le associazioni del mare, una sorta di campo scuola per le attività da fare sulla spiaggia e in acqua da tenere aperto tutto l’anno» spiega il surfista spiegando che «poco importa a chi sarà affidata la gestione, l’importante per noi è tornare ad avere una casa».
Sì perché secondo gli appassionati da quando è stata abbattuta la vecchia struttura, la spiaggia della Fossa Maestra è abbandonata al degrado e tanti ragazzi delle varie associazioni - «circa un centinaio» secondo Anima Blu - che prima avevano un punto di ritrovo, si sentono smarriti. «Sarebbe un’iniziativa di carattere sportivo ma anche sociale, con potenziali risvolti turistici» aggiunge Barbieri motivando così la sua richiesta di incontro ai tre assessori titolari delle deleghe in materia, Alessandro Trivelli, Anna Galleni e Federica Forti. L’associazione aveva inviato a Palazzo Civico una missiva per proporre l’allestimento di una struttura sulla spiaggia per «incentivare la passione per gli sport di mare, accogliendo gli appassionati della zona ma anche i numerosi turisti che raggiungono le nostre spiagge cercando un punto d’appoggio, in particolare per la pratica del surf, con possibilità di noleggiare tavole, seguire lezioni e avere un deposito sicuro per la propria attrezzatura. L’associazione - si legge nella lettera - aveva tra le priorità la pulizia della zona circostante e il presidio continuo anche nel periodo invernale: questo permetteva di avere un centro di aggregazione sportivo e sociale attivo tutto l'anno». Dopo alcuni approcci con gli esponenti dell’amministrazione però, dicono da Anima Blu «un incontro vero e proprio non c’è mai stato» e così l’associazione rilancia l’appello in vista dell’arrivo della bella stagione.
Un appello a cui si accoda anche Lara Benfatto del Pd cheallarga la tematica alla gestione delle spiagge comunali: «Cogliamo l'occasione per sollecitare l'amministrazione sul tema della riqualificazione e gestione delle spiagge libere. Da anni si parla della realizzazione di servizi igienici e punti ristoro ma a oggi sembra essere tutto fermo. E l'estate è ormai alle porte. Cosa si devono aspettare turisti e cittadini per la prossima stagione balneare» si interroga l’esponente della segreteria comunale del Pd.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
