Il Tirreno

«Non parlare di Pallerone 2000 e dei calabresi»

di Gianluca Uberti
«Non parlare di Pallerone 2000 e dei calabresi»

Il consigliere Arturo Andrea Demetrio conferma le minacce A dare la notizia l’ex sindaca Silvia Magnani in sala consiliare

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AULLA. Lettera di minacce al consigliere comunale di minoranza Arturo Andrea Demetrio, del gruppo consiliare “Avanti insieme per Aulla”. Mercoledì sera la sala consiliare del palazzo comunale di Aulla è stata scossa dalle parole dell'ex sindaca Silvia Magnani, parole che hanno fatto serpeggiare inquietudine fra i consiglieri presenti e il non folto pubblico.

La ex prima cittadina aullese ha spiegato che il compagno di schieramento, Arturo Andrea Demetrio, era assente perchè dal mattino si trovava in Questura per denunciare di avere ricevuto una lettera di minacce. «Nella lettera gli si intima di non dire nulla su Pallerone 2000» ha riferito Silvia Magnani, incassando immediatamente la solidarietà del sindaco Roberto Valettini e degli altri due gruppi consiliari, quello di maggioranza di “Aulla nel cuore” e di opposizione “Idee in Comune”, per quella che è stata definita una intimidazione in pieno stile mafioso.

Perché non capita tutti i giorni che in un piccolo Comune come quello di Aulla un eletto riceva una lettera di minacce. Anche se Arturo Andrea Demetrio, di professione sottufficiale della Marina Militare, residente nella popolosa frazione di Albiano Magra, non è nuovo a questo tipo di situazioni pericolose, visto che era stato oggetto, in passato, di danneggiamenti ripetuti della sua automobile, sulla cui fiancata era stata incisa, evidentemente con un punteruolo o con un chiodo, la frase «Ti avevamo detto di non candidarti», e in una occasione un uomo in scooter, ovviamente con il volto travisato, gli aveva puntato una pistola in faccia mentre era fermo in auto a un incrocio ad Albiano Magra.

Interpellato direttamente da Il Tirreno Demetrio è stato di poche parole, limitandosi a dire che la lettera ricevuta è molto lunga e che la denuncia è stata fatta a La Spezia. Qualcosa di interessante però, rispetto a quanto sottolineato da Silvia Magnani, Demetrio lo ha detto: «Oltre a intimarmi di non occuparmi di “Pallerone 2000”, mi hanno scritto di non parlare dei calabresi» ha riferito il consigliere comunale senza aggiungere nient altro.

Va detto che dallo scorso ottobre, è stata istituita una commissione consiliare di indagine, formata dai consiglieri comunali di maggioranza Achille Fiorentini, Katia Tomè e Franco Tanzi e dai consiglieri comunali di minoranza Maria Grazia Lombardi e Arturo Andrea Demetrio, per scavare a fondo nella contorta vicenda di Pallerone 2000, da tempo materia di aule giudiziarie. Mai decollata per la mission di cui era stata investita, ovvero preparare letteralmente il terreno per la reindustrializzazione dell'ex polverificio della frazione aullese di Pallerone, attraverso la realizzazione delle necessarie opere di urbanizzazione, la società a responsabilità limitata “Pallerone 2000” fu costituita nel 1997 con una storia dunque che parte da lontano.

Uno dei problemi emersi nel tempo fu che la Regione Toscana, preso atto della scarsa efficacia della reindustrializzazione nell'ex polverificio, aveva deciso di richiedere indietro al Comune di Aulla un finanziamento di circa un milione e 700mila euro, una cifra enorme e in grado di provocare il dissesto delle casse del municipio.

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